Uomo ucciso per vendetta a Bari, Cassazione annulla condanna ex amante

E’ stata annullata con rinvio dalla Corte di Cassazione, per prove non sufficienti, la condanna a 30 anni di carcere per l’imprenditrice di Cassano delle Murge di 58 anni, condannata in primo e secondo grado come mandante dell’omicidio dell’ex amante, un netturbino dell’Amiu ucciso a colpi di pistola nel parcheggio dell’azienda nella zona industriale di Bari la sera del 25 aprile 2017.

Stando a quanto si apprende il processo nei confronti della donna si dovrà quindi rifare dinanzi ai giudici della Corte d’assise d’appello di Bari. La Cassazione ha invece confermato le condanne a 30 anni di reclusione per altri due convolti nell’omicidio del 51enne: il genero della donna ed esecutore materiale ed un ex dipendente del salottificio di proprietà donna, che sarebbe stato alla guida dell’auto con a bordo il killer.

I giudici hanno confermato anche la condanna a 14 anni e 8 mesi di reclusione nei confronti del quarto co-imputato, un collaboratore di giustizia reo confesso di aver fornito ai sicari un’auto rubata e l’arma. La donna era accusata di aver promesso a Margheriti 5mila euro, per ‘punire’ l’ex amante della fine della relazione proprio due giorni prima della laurea della figlia dell’uomo. Secondo i giudici della Cassazione al momento le prove a carico della 58enne non sarebbero sufficienti per provare il coinvolgimento della donna nell’omicidio dell’ex amante.

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