Tiani (Sindacato Polizia Siap): «Delusione e rabbia per assoluzione dell’assassino dei poliziotti a Trieste»

“Siamo profondamente delusi per l’assoluzione in appello di un assassino violento che, con lucida freddezza ha stroncato la vita di due giovanissimi colleghi. Siamo stati sempre vicini alle loro famiglie e abbiamo manifestato per chiedere giustizia invano. Rinnoviamo la nostra solidarietà alle famiglie con il cuore pieno di dolore, delusione e rabbia”. E’ quanto dichiara il segretario generale Siap Giuseppe Tiani.

“I poliziotti e le poliziotte sono stanchi di un sistema che li dileggia e non li tutela, come testimonia l’inaudito accoltellamento di un collega a Palermo da parte di un cittadino ivoriano precedentemente arrestato e rimesso in libertà. Di fatto – prosegue – non si vuole riconoscere il nostro lavoro, la funzione e il ruolo che svolgiamo al servizio della comunità nazionale e dobbiamo annotare l’aggravante costituita da una parte rilevante della politica oggi opposizione, cosi piena di livori, contraddizioni e slogan vacui, che non tollera il nostro ruolo e, non perde occasione per montare processi mediatici sulle forze di polizia per qualsiasi aspetto, al di là del merito e dei fatti. Una vergogna non più tollerabile, ben altra colorita reazione ‘democratica’ ci sarebbe stata se sotto accusa fosse finito un poliziotto o un dirigente di polizia”.

“I giovani colleghi Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, brutalmente assassinati da uno straniero, li ricorderemo noi per sempre. Colgo l’occasione per chiedere al Presidente On. Meloni di convocarci quanto prima, per aprire un confronto con il nostro mondo che, ricordo ai nostri più cari ‘estimatori e sostenitori’ è parte integrante del paese e del mondo del lavoro, i poliziotti e le forze di polizia come tutti i cittadini concorrono a produrre il Pil economico e sociale del paese ma il loro stipendio non gli consente di pagare continuamente un avvocato per tutelare la propria professionalità né, tantomeno, di ricorrere ad un consulente d’immagine per conquistare pubblica approvazione. Ricordando come, per legge e non solo, i poliziotti non possono essere rappresentati dalle confederazioni sindacali, confidiamo nella lucidità politica ed il pragmatismo della Premier”, conclude.

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