Il nuovo Patto di Stabilità

Tutti sanno che il Patto di Stabilità è stato “sospeso” con la scusa del Covid per non dire che è stato disatteso da ben prima della pandemia da quasi tutti gli Stati che lo hanno sottoscritto e che quindi avrebbero dovuto rispettarlo.

 

Tutto ruota attorno ai famigerati parametri tra i quali quelli più direttamente impattanti sulle cose di casa nostra sono il rapporto deficit/Pil e deito/Pil. L’Italia spesso rigorosa sul primo (almeno formalmente e cioè contabilmente) non ha mai rispettato il secondo. Quindi servono nuovi parametri meno “stupidi” (come li definì uno dei padri di questa Europa tecnocratica, l’emiliano Prodi) e per ciò si è riunita una Commissione. A fine 2023 scade la sospensione dovuta alla pandemia dei “vecchi” parametri e se non se ne trovano di nuovi tornano in auge i vecchi… e quindi che fa la Commissione? Dopo tanto studiare e dibattere (sempre a spese del contribuente europeo) che fa? Conferma in pompa magna i vecchi parametri modificando un po’ le pene da irrogare ai violatori….è un po’ comica la cosa ma va presa sul serio visto lo scranno dal quale vengono proposti. Adesso cosa succede? Che la proposta cosi fatta verrà sottoposta ai vari Paesi che diranno la loro. Si aprirà una infinita diatriba di strettissimo carattere contabile e cioè lontanissima dalle questioni dell’economia reale la quale ultima andrebbe affrontata in maniera totalmente differente da questa.

 

O tornano in vigore i vecchi o si applicheranno i nuovi non cambia nulla se non fiumi di inchiostro e soldi buttati al vento per stabilire il nulla più assoluto…sapendo che comunque i parametri non saranno rispettati. E lo sanno anche i mercati!

 

Quindi l’opinione pubblica andrebbe informata meglio del lavoro che stanno facendo questi signori: dopo aver constatato che i vecchi parametri non vanno bene che fanno? li si ripropone tali e quali sapendo che non saranno rispettati e che non funzionano! Perché lo fanno sapendo di sbagliare??? Perché non esiste una idea differente da questa! idea che è prettamente contabile e quindi prescinde dagli eventi futuri di ordinaria e straordinaria rilevanza come si è riscontrato. Né si dice cosa si prevede per la prossima emergenza (speriamo non più sanitaria ma, per esempio, finanziaria visto che stiamo vivendo il dramma delle banche migliori del mondo…americane, svizzere, tedesche,…oppure politica, visto la classe dirigente che abbiamo la cui incapacità apre le porte ad estremismi ormai sul punto di prevalere). Nessuna parola per i momenti di eccezionalità né una alternativa alla manovra della spesa pubblica per favorire la crescita. Si tratta più di obiettivi da raggiungere se e quando se ne avesse voglia..niente altro!

 

E in Italia che si fa? Si chiede che i debiti del Pnrr vengano esclusi dal conteggio come non fossero debiti (un po’ il sistema dei debiti fuori bilancio meglio noti come la polvere sotto il tappeto) perché sarebbero “buoni” al contrario degli altri che invece sono cattivi!!! Cioè ragionamenti contabili e cioè meri maquillage o foglie di fico che dir si voglia, per gli imbecilli che ci credono! 

 

Questo accade quando i politici nazionali inetti, vengono nominati dai nuovi politicanti -ancora più incapaci- alle poltrone di Bruxelles per liberare le poltrone nazionali.

 

CANIO TRIONE

News dal Network

Promo