Domani Bari ricorda Nico Cirasola

“Le foto ingialliscono i ricordi no” impossibile dimenticare Nico Cirasola il geniale regista pugliese che impressionò persino la grande Lina Wertmuller quando, guardando con lui il suo primo film “Odore di pioggia”, si complimentò per «l’assoluta bellezza di alcune riprese ed atmosfere degne di Federico se solo avesse scelto la Puglia per i suoi set…». Parlava naturalmente di Fellini che conosceva molto bene (era stata la sua aiuto regista in “La dolce vita” e “8½”) ma pure di una terra che non a caso è stata la location privilegiata persino dei suoi film. Internazionale che più non si può, oltre che premio Oscar, la Wertmuller, ma “murgiana” nel cuore quanto lui lo era anche per davvero, giusto un “amarcord” dovuto, questo a Cirasola, per spiegarne la cifra professionale al di là dei riconoscimenti ottenuti in carriera e alla fama conquistata dal suo imperdibile « …“Focaccia blues” che, girando il mondo, ha fatto più lui per “l’apulian food” di tutte le campagne pubblicitarie finora realizzate».Nel trigesimo della sua scomparsa a Roma, il 3 aprile scorso, e dopo il ricordo appassionato che Piero Montefusco gli ha voluto tributare a Castellana nell’importante “Festival del cinema e del linguaggio per ragazzi “Mediterrante” con la proiezione del divertente biopic di Giovanni Piperno “Il mio nome è Nico Cirasola”, ora anche Bari si appresta finalmente a celebrarlo per come merita. Ma si è dovuto naturalmente attendere il suo “ritorno” a casa per farlo. E dunque dopo le esequie in forma strettamente privata nella sua Gravina, con una messa in suffragio in mattinata nella chiesa di S. Domenico, domani 3 maggio dalle 18 alle 20,30 nella sede di Apulia Film House (ingresso orientale della Fiera del Levante, ex Palazzo del Mezzogiorno, padiglione 81) l’incontro pubblico, anche con contributi spontanei di chi lo ha conosciuto, organizzato da Apulia Film Commission, Agis Puglia e Basilicata, il Comune di Bari e la Regione. Cioè quella “Puglia comune denominatore dei suoi film e sempre con la Murgia protagonista”.Ora non sappiamo se poi, anche per lui, come sta avvenendo con Craj e Pscraj (il fantastico progetto che Minervino Murge sta portando avanti per la Wertmuller) ci sarà qualcosa che lo restituisca per sempre alla memoria collettiva, ma una cosa è certa e certificata dai suoi film: tra l’onirico e il surreale, con ritmi e sceneggiature improvvisate e a volte poi persino rivoluzionate nel montaggio…beh, se per la settima arte vale ciò che è successo per la Musica, considerare Nico Cirasola più un inventore del “Cinema Jazz” che Blues (“Albania blues”, “Focaccia Blues”) non sarebbe poi così esagerato come può sembrare. Enrico Tedeschi (con la collaborazione di Giorgia Lecce Coccia)  

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