All’Istituto Romanazzi di Bari si impara l’incubazione di idee e si simula l’impresa cooperativa grazie a Fare – Futuro d’autore

Circa 50 ragazzi e ragazze tra i 16 e i 18 anni sono stati coinvolti in percorsi che hanno previsto attività di stimolo e di riconoscimento delle proprie risorse personali, attraverso competenze trasversali (lavorare in gruppo, risolvere problemi, organizzare insieme il lavoro, prendere decisioni).

Ai gruppi è stato chiesto di pensare ad una idea che potesse migliorare qualcosa nella propria comunità di riferimento – sia scolastica, sia locale – e che fosse concretamente realizzabile: cooperando. Sono venuti fuori 5 progetti (e in alcuni casi cooperative vere e proprie), presentati dai ragazzi e dalle ragazze nell’Aula magna dell’Istituto, davanti a docenti, genitori e rappresentanti del mondo del lavoro.

1) La cooperativa Plastyle è partita dall’idea che la plastica possa essere “stilosa”, proponendosi per realizzare cestini e accessori con plastica e lattine riusate, per incentivare la raccolta differenziata a scuola, offrendo laboratori di educazione e sensibilizzazione ambientale per adulti e giovani.

 2) La Cooperativa Jeans di strada ha cercato di contribuire con due problemi della comunità locale: lo spreco di tessuti e l’inclusione sociale, realizzando accessori di jeans come materia prima-seconda e formando e impiegando persone senza tetto nelle attività produttive.

 3) Il progetto Barinopoly prevede un gioco da tavolo in stile Monopoli, che aiuta cittadini e turisti, giovani e adulti, a conoscere la città di Bari dal punto di vista dei ragazzi.

 4) La cooperativa ArtEco! ha sviluppato stampe, quadri e segnalibri con carta di recupero, per abbellire la scuola e ridare valore alla carta usata.

 5) Il progetto Studioatuttotondo.it, prevede la realizzazione di un blog che possa ricercare e raccoglie opportunità di apprendimento, scambio culturale e viaggi all’estero, per gli studenti del linguistico, ma anche scambio libri e corsi extra-scolastici.

 Ad accompagnare i gruppi nello sviluppo del progetto e nella realizzazione dei prototipi di prodotti e servizi, sono state alcune cooperative e associazioni del territorio coinvolte nel percorso didattico, attraverso testimonianze e laboratori di mentoring, per la realizzazione dei prototipi: i ragazzi e le ragazze hanno realizzato oggetti di design in plastica con la Cooperativa Mobius Circle, realizzato stampe e segnalibri partendo da carta di recupero con Davide Partipilo (Spazio 13), incontrato l’esperienza di una sartoria sociale con la Cooperativa Albedo e di sensibilizzazione ambientale con l’Associazione Culturambiente e Coop Innovaction, hanno visitato l’Informa-giovani del Comune di Bari e parlato di scambi europei con Coop Informa, e infine sviluppato un prototipo di gioco da tavolo con la cooperativa Fleet Save.

 In occasione dell’evento finale, sono intervenute la prof.ssa Rossella Ferrandes e la prof.ssa Marina Zinco, che hanno aperto i lavori del pomeriggio, portando i saluti della Dirigente Scolastica ed evidenziando i percorsi di crescita dei ragazzi e la collaborazione tra enti e istituzioni, che ha permesso di ottenere i buoni risultati riscontrati.

 Anche Arcangelo Adriani, in rappresentanza dei partner del progetto FARE Futuro d’autore, Cooperativa Sinergia e Consorzio Social Lab, nel suo intervento a conclusione del pomeriggio ha sottolineato «l’importanza del lavoro in rete sul territorio, per la costruzione di opportunità».

 Carmelo Rollo, presidente di Legacoop Puglia, ha sottolineato: «Ci piacerebbe continuare questi percorsi, e sarebbe bello se potessimo dar respiro lungo a una serie di cose anche piccole, ma concrete, perché i ragazzi hanno bisogno di essere protagonisti».

 Katia De Luca, responsabile dei percorsi di FARE Futuro d’autore presso l’IISS Romanazzi per Legacoop Puglia, ha dichiarato come «Sia stato entusiasmante lavorare su idee incredibili, partite direttamente dagli stessi ragazzi e ragazze. Noi le abbiamo supportate, mettendo a disposizione uno spazio di allenamento per le loro capacità e aiutandoli a riconoscerle e sperimentarle, in un percorso costruito sulla base di quello che emergeva. La nostra rete, insieme con quella del progetto – ha aggiunto – ci ha consentito di far confrontare i ragazzi con imprese cooperative, che fanno attività molto simili, mostrando quanto sia concretamente possibile l’interazione produttiva e quale impatto il processo può avere sulla comunità».

 Piuttosto gratificanti sono arrivati, poi, i commenti dei ragazzi e delle ragazze: «E’ stato molto interessante, perché riguarda qualcosa che potrebbe far parte del mio futuro», oppure «Ho rafforzato il mio spirito collaborativo, è stato utile a scoprire le mie competenze e non aver paura di mostrarle», e ancora «Ho imparato il significato vero della parola cooperativa», «Ho più consapevolezza sul mondo del lavoro e mi sono divertita».

 Si è partiti col piede giusto. Coinvolgimento e stimolo alla creatività hanno generato curiosità e spirito di collaborazione. I semi sono stati piantati e dato che il campo si è mostrato fertile, i frutti non mancheranno.

Il progetto FARE-Futuro d’autore è stato selezionato da ‘Con i Bambini’ nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD  www.conibambini.org

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