Esecuzione in prima assoluta dell’“Inno a San Nicola” del compositore contemporaneo

Terzo appuntamento con il ciclo di concerti dell’Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari con i pianisti vincitori del

Concorso in collaborazione con i Conservatori di musica pugliesi

 

Venerdì 5 maggio, alle ore 20.30, nel Teatro Piccinni di Bari si terrà il terzo appuntamento con il ciclo di concerti dell’Orchestra Sinfonica della Città metropolitana di Bari dal titolo “Da Bari all’Europa 2.0. Il pianoforte di Ludwig” che vede la partecipazione dei pianisti vincitori del Concorso promosso dall’ICO di Bari in collaborazione con i Conservatori di musica pugliesi (“Niccolò Piccinni” di Bari, “Umberto Giordano” di Foggia, “Tito Schipa” di Lecce, “Nino Rota” di Monopoli, “Giovanni Paisiello” di Taranto).

(Ingresso a pagamento con biglietto unico € 5,00 e € 1,00 per studenti di ogni ordine e grado. Prevendita su piattaforma TicketOne.it).

 

Per il terzo appuntamento si esibirà il giovane e affermato pianista Giorgio Trione Bartoli, studente del Conservatorio di Bari, allievo della scuola del maestro Pasquale Iannone.

Il concerto, diretto dal maestro Michele Carulli, si apre con un brano inedito con revisione dell’ICO di Bari: si tratta della Sinfonia da Demetrio di Niccolò Piccinni.

 

Il programma prosegue con Il Notturno op.70 n.1 di Giuseppe Martucci e con l’Inno a San Nicola, in prima esecuzione assoluta su commissione dell’ICO di Bari, del compositore contemporaneo Andrea Marena, nell’ambito del ciclo “Di gente e di mari – Bari, storie di millenaria accoglienza”. E’ l’omaggio dell’Orchestra sinfonica della Città metropolitana al Santo Patrono di Bari alla vigilia delle celebrazioni in suo onore.

 

L’evento si chiude con Ludwig van Beethoven e l’esecuzione del Concerto n.3 in do, op.37 per pianoforte e orchestra. Già abbozzato intorno al 1800, venne completato nell’arco dei due anni successivi ed eseguito in pubblico il 5 aprile 1803 a Vienna sotto la direzione di Ignaz von Seyfried, con lo stesso Beethoven al pianoforte. Nel 1804 il Concerto fu pubblicato per la prima volta riscuotendo un successo tale da renderlo il concento pianistico di Beethoven più eseguito per tutto l’Ottocento. In molti aspetti, il Concerto in do minore op. 37 può considerarsi il primo dei cinque lavori per pianoforte e orchestra a rivelare compiutamente il genio beethoveniano.

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