Acquedotto Pugliese, Usb: il depuratore di Bari Ovest è pericolosamente sotto organico!

 «Cosi proprio non va… il più grande impianto di depurazione della nostra Regione, quello di Bari Ovest, rischia il collasso per una gestione sbagliata e miope del Personale.

Giusto per dare le proporzioni, parliamo di un impianto che “depura” non solo le acque del Comune di Bari ma che serve anche i Comuni di Modugno, Grumo Appula, Binetto, Bitetto, Toritto e Palo del Colle.

Un impianto da 23 mln di m3/anno di acque trattate. Un fiore all’occhiello dell’AQP ma…

Il risvolto della medaglia ci mostra Personale ridotto all’osso col rischio concreto che in alcuni giorni l’impianto venga condotto da un solo operatore per turno!

Il rischio è quello che, nonostante le capacità dei Lavoratori impegnati, si arrivi al collasso dell’impianto producendo effetti negativi per tutta la collettività.

Un impianto, come quello di Bari, descritto nel sito AQP come un “depuratore con sofisticati sistemi operativi” non può essere gestito con Personale ridotto all’osso.

Come USB abbiamo avviato un confronto con l’Azienda ma, se non dovessero giungere novità importanti, avvieremo tutte le iniziative utili a tutelare i diritti dei Lavoratori».

Lo scrive in una nota Pierpaolo Corallo, dell’Unione Sindacale di Base.

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