Santeramo in Colle: «Un piccolo disagio per un una città migliore». Il mercato cambierà sede a giugno per permettere i lavori in via Pietro Sette

 «Sarà un disagio tutto sommato contenuto per i nostri concittadini. Per pochi mesi sposteremo l’area mercatale del giovedì per permettere i lavori di adeguamento dell’attuale area in via Pietro Sette dove, purtroppo, si verificano spesso allagamenti a causa delle piogge con conseguenti problemi alla viabilità e alla sicurezza. Un intervento che si è reso ormai strettamente necessario».

Così il sindaco di Santeramo in Colle Vincenzo Casone ha commentato la questione relativa allo spostamento temporaneo dell’area mercatale – Settore Generi Vari, fino ad oggi sita in via Pietro Sette, che sarà ricollocata nell’area compresa tra via Morandi, via Quasimodo, parte di via Carlo Marx, via Padre Serafino Germinario, parte di via Bologna, parte di via Ancora, parte di via Santa Caterina, parte di via Manzoni, via Madonna di Loreto, parte di via A. Grandi, parte di via Don Primo Mazzolari, parte via Orazio Santa Lucia e via Imbriani. Il provvedimento sarà effettivo dagli ultimi giorni del prossimo giugno e fino alla fine dei lavori di adeguamento prevista per dicembre 2023.

Per i lavori in questione, che hanno l’obiettivo di mettere in sicurezza la strada al fine di evitare, o quantomeno limitare il più possibile, i disagi alla viabilità causati dagli allagamenti che spesso, a causa del maltempo, si verificano nella zona, saranno spesi  complessivamente 698.000€ finanziati per intero nell’ambito del POR PUGLIA FESR/FSE 2014-2020 – ASSE XII – AZIONE 12.1 “RIGENERAZIONE URBANA SOSTENIBILE – PROGETTO DI INTERVENTO VIA PIETRO SETTE (S1).

A questo proposito, il sindaco Vincenzo Casone ha indetto un incontro pubblico, cui tutti i cittadini e i commercianti interessati sono invitati a partecipare, che si terrà il prossimo martedì 9 maggio alle ore 16:30 nella piazzetta che si trova all’incrocio tra via Carlo Marx e via Rodolfo Morandi. Durante l’incontro, cittadini e commercianti potranno rivolgere al primo cittadino e ai funzionari comunali impegnati sul progetto, tutte le domande che riterranno opportune a chiarire i propri dubbi sulla questione.

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