A scuola da Pirandello

Nei giorni scorsi tutti noi, alunni delle classi terze di entrambi i plessi della scuola “Bosco-Netti” di Santeramo in Colle (BA), abbiamo assistito agli spettacoli teatrali presentati dalla “Compagnia teatrale a sud del racconto” presso il teatro Saltimbanco della nostra cittadina.

In scena due novelle di Luigi Pirandello La Patente e La Giara.

La narrazione di quest’ultima è incentrata sulla storia di don Lollò Zirafa, ricco proprietario terriero che vede ovunque nemici pronti a rubargli la roba. Compra una grandissima giara per conservare l’olio della nuova raccolta, ma questa viene trovata rotta provocando l’ira di Zirafa.

La Giara può essere riparata solo da Zi’ Dima, artigiano del posto. Zirafa chiede che la saldatura sia rinforzata con punti di filo di ferro. L’artigiano esegue gli ordini, ma rimane bloccato all’interno della giara.

I due litigano e don Lollò, non volendo rompere la giara, si rivolge al suo avvocato, che lo invita a pagare rinunciando ad ogni risarcimento per non essere accusato di sequestro di persona.

Il proprietario terriero, rifiutandosi di seguire il consiglio dell’avvocato, su tutte le furie, tira un calcio alla giara, che rotolando libererà l’artigiano.

L’opera è stata molto coinvolgente grazie alla chiarezza delle battute e alla bravura degli attori che si sono immedesimati nei personaggi della novella.

Il gioco delle luci e dei suoni ci ha catapultato nell’atmosfera della narrazione.

Siamo stati particolarmente colpiti dai costumi dei personaggi, tipici della tradizione, e dalla musica che ha accompagnato le coreografie e i dialoghi in dialetto siciliano.

Spunti di riflessione importanti le tematiche trattate da questa novella, quali la presa di posizione e la chiusura verso le idee e i consigli altrui cristallizzati nell’atteggiamento di don Lollò e l’impossibilità di stabilire la ragione e il torto generata dalla testardaggine dei due protagonisti.

Dopo una breve pausa, necessaria per un rapido cambio di scena, abbiamo assistito alla rappresentazione della novella “La Patente”.

I protagonisti de La patente sono il giudice D’Andrea e Rosario Chiàrchiaro che, a causa della sua nomina di iettatore, perde il lavoro. L’uomo, denigrato e isolato dalla società, denuncia due giovani che al suo passaggio avrebbero fatto il tipico gesto scaramantico delle corna per allontanare la sfortuna.

Il giudice D’Andrea si trova a dover giudicare una situazione abbastanza assurda e paradossale: lui, in quanto tutore della legge, non può credere all’esistenza della sfortuna, ma allo stesso tempo deve giudicare i fatti senza tener conto che Chiàrchiaro, a causa della sua nomea, procura danni anche alla propria famiglia tanto da non riuscire a far sposare neppure le figlie.

Questa novella ci ha indotto alla riflessione sul senso di impotenza e frustrazione dello “iettatore” e sul giudizio superficiale della gente che si ferma alle apparenze di un uomo innocente, basandosi solo su coincidenze di situazioni altrui. Ben strutturata nella sua semplicità la scenografia e curati nel dettaglio i costumi che riflettono la personalità dei personaggi. Le colonne sonore ci hanno aiutato a comprendere il cambio di scena e il susseguirsi delle azioni.

Abbiamo assistito a scene divertenti e malinconiche, che ci hanno condotto ad assumere una visione ad ampio spettro delle novelle che avevamo letto ed analizzato in classe con la nostra prof di italiano.

A teatro si crea una particolare magia, un contatto diretto tra pubblico e attori suggellato dall’applauso che veicola emozioni. In tutti noi questa esperienza didattica ne ha suscitate molteplici … dalla compassione alla pietà, dalla serenità alla tristezza.

“Che cos’è un palcoscenico? Mah, vedi? Un luogo dove si giuoca a far sul serio.” Come dar torto a Pirandello?

 Barberio Veronica, Cacciapaglia Francesco, Cecca Francesco Paolo, Sergio Milena,  Silletti Floriana, 3^A plesso “Bosco” Sc. sec. I gr. “Bosco-Netti”, Santeramo in Colle (BA)

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