Nel carcere di Bari uno spazio per bimbi e genitori detenuti

Sostenere l’accompagnamento educativo dei figli minori e dei familiari delle persone detenute, diventando un presidio che fa dell’accoglienza, e dell’attenzione nei confronti dei bambini e delle bambine che vivono la separazione forzata dai propri genitori, i propri punti di forza.

Sono gli obiettivi dello spazio di incontro fra detenuti e figli minori, realizzato nell’ambito del progetto “Genitorialità oltre le sbarre“. Il programma è promosso dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari, è realizzato dagli educatori del Centro servizi per le famiglie dei quartieri Carrassi, San Pasquale e Mungivacca ed è gestito dalla cooperativa sociale Progetto città. L’inaugurazione è avvenuta questa mattina nel carcere per adulti di Bari “F. Rucci”.

Presenti, fra gli altri l’assessora comunale al Welfare Francesca Bottalico e la direttrice del carcere Valeria Pirè. Lo spazio è stato allestito con materiali ludici e artistici ed è stato abbellito con un grande murales realizzato durante i laboratori educativi e artistici che hanno coinvolto proprio i figli minori dei detenuti.

L’area è colorata e confortevole ed è stata pensata per offrire ai più piccoli la possibilità di svolgere attività ludico-ricreative nel contesto carcerario durante gli incontri con i genitori detenuti, contribuendo così a sostenere bambini e ragazzi nel ricostruire una relazione segnata dal trauma di un allontanamento forzato.

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