L’uomo, la natura e la città nella mostra “Street – Memoria di una metropoli”

Giovedì 18 maggio alle ore 18.30 presso la libreria Moonbook Mondadori Point (via Crisanzio 16, Bari) si inaugura “Street – Memoria di una metropoli”, mostra personale di Max Guarini in esposizione fino al 6 giugno ad ingresso gratuito. L’inaugurazione sarà aperta da Alessandra Savio, esperta in comunicazione e didattica dell’arte, e da Loredana Albanese, direttrice artistica e presidente dell’associazione Linea d’Arte, che ha curato la mostra.

La mostra fa parte di “Un negozio non è solo un negozio”, un’iniziativa del Comune di Bari realizzata nell’ambito di d_Bari 2022 – 2024, il programma per il sostegno all’economia di prossimità della città di Bari promosso dall’Assessorato alle Politiche del Lavoro e dall’Assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Bari, finanziato con risorse del Programma Operativo Complementare ‘Città Metropolitane’ (POC Metro).

Max Guarini è un’artista barese, trasferitosi a Ferrara, dove attualmente vive e dipinge, impegnato in toto nel suo essere un artista e nel vivere la sua arte. In questa mostra emerge il tema della solitudine esistenziale dell’uomo contemporaneo, schiacciato in queste città scure percorse automobili tinte di forti colori, squarciate da luci di ghiaccio. Troppe automobili, troppa industrializzazione hanno allontanato l’uomo dal suo habitat, la natura, con i suoi colori, odori e suoni e lo hanno catapultato in un mondo frenetico, in cui si sono persi i legami fondamentali.

Nei quadri vediamo queste città percorse da gruppi di persone, che sembrano quasi fantasmi, sono corpi tratteggiati con chiarezza solo in parte, il resto del corpo svanisce, è una sorta di pulviscolo cangiante. Si affacciano volti, ma poi spariscono, risucchiati dalle solitudini che non si incontrano mai, avviluppati dal caos, dall’accelerazione, dal movimento senza fine di un mondo che corre, corre, senza sapere esattamente dove sta andando.

Altro tema che si affaccia sottilmente è quello del cambiamento climatico: l’uomo ha perso il rapporto con la natura e sta distruggendo la madre terra. Gli scenari dipinti, come dice Max stesso, sono claustrofobici, tossici, alienati. I grandi palazzi delle città si stagliano cupi e grigi, in netto contrasto con i colori delle auto, delle segnaletiche, dei riflessi delle luci della città. Non c’è un sole caloroso sullo sfondo del cielo, solo una luce di ghiaccio senza vita, con queste anime che vagano, cercando una via per ritrovare il calore e il contatto umano.

Sarà possibile visitare la mostra dal 18 Maggio fino al 6 Giugno dalle ore 09:30/12:30 – 16:00/19:00 (lun/sab) e per appuntamento. Chiuso il sabato pomeriggio. Per informazioni +39 347 760 7401 – lineadartebari@gmail.com

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