Corte dei Conti, report sul bilancio del Parco nazionale dell’Alta Murgia

«L’Ente Parco ha inoltre allegato l’indicatore di tempestività dei pagamenti, che evidenzia un ritardo medio di54,99 giorni. Al riguardo il Collegio dei revisori dei conti ha invitato l’Ente a fornire elementi in ordine alle misure adottate o da adottare per rendere più efficiente la dinamica dei pagamenti. Questa Corte, nella convinzione che il pagamento in tempi certi e rapidi risponde ai criteri di trasparenza e economicità, raccomanda all’Ente di attivare le necessarie misure, al fine di riportare i termini di pagamenti nei limiti fissati dalla normativa vigente». E’ quanto sostengono i Giudici della Corte dei Conti(sezione del controllo sugli Enti)  nella deliberazione con oggetto la gestione finanziaria, anno 2021, del Parco nazionale dell’Alta Murgia.

L’esercizio 2021 chiude con un avanzo finanziario di 1.216.645 euro registrando un decremento rispetto al 2020(2.153.756 euro).Il dato complessivo scaturisce dalla somma algebrica tra il risultato positivo di parte corrente di euro 1.841.243 e il risultato negativo di parte capitale di 624.599 euro.

Nel dettaglio le spese più significative sono relative ai progetti per il clima 2020(187.732 euro) e 2021(1.897.000,00 euro), al progetto Geo Parco Unesco(400.000 euro), al progetto monitoraggio di Rete 2000 su habitat e specie della Puglia( 280.000 euro).

Il Parco, come si evince dai dati, dipende per la parte corrente quasi totalmente dai trasferimenti statali(3.455.704 euro), si azzera la voce Vendita di beni e servizi «… e tale dato è sistematico—scrivono i Magistrati—come già riscontrato negli esercizi precedenti, della grave, persistente assoluta carenza di politiche gestionali dirette a reperire fonti autonome di entrata, che questa Corte ritiene ancora una volta di dover rilevare».

Anche le entrate in conto capitale sono costituite elusivamente dal capitolo “Trasferimenti Stato” e ammontano a euro 2.954.700. L’Ente murgiano ha provveduto a versare al bilancio dello Stato le somme provenienti dalle riduzioni di spesa nella misura di 119.781,00 euro.

Il 2021 si conclude con un esito di amministrazione di 9.853.987 euro, in crescita del 18% per effetto dell’incremento della consistenza di cassa(+44,9%) che passa da 10.717.583 euro a 15.528.876 euro, tale da superare, in valori assoluti, la contrazione dei residui attivi e l’aumento di quelli passivi.

Nel corso dell’anno analizzato erano pendenti otto procedimenti passivi di contenzioso, di cui 5 dinanzi al Giudice ordinario( richieste di indennizzo per danni da fauna) tre dei quali definiti con sentenza favorevole al Parco, due in materia amministrativa riguardo l’annullamento e revisione di nulla osta, uno concluso in senso sfavorevole al Parco senza comportare esborsi economici.

«Questa Corte rileva che anche nell’esercizio 2021 l’Ente, in presenza di numerosi contenziosi passivi non ha provveduto, previa adeguata valutazione del rischio, ai necessari accantonamenti al Fondo rischi del passivo patrimoniale per evitare che gli importi derivanti dalle condanne siano tali da minare gli equilibri del bilancio».
Le principali azioni svolte nei settori di competenza del Parco hanno riguardato la conservazione e gestione della biodiversità, tutela del territorio e del paesaggio anche con riferimento alla mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, il sostegno alle attività economiche tradizionali, al turismo e educazione ambientale.
La pianta organica, al 31 dicembre 2021, consta di dieci persone per una spesa di euro 529.209 in flessione tenuto conto dell’anno 2020(- 6,8%). La sorveglianza del territorio viene esercitata dal Raggruppamento Carabinieri Parchi, alle dipendenze funzionali del Parco, la cui consistenza è di 37 unità.

In merito alla Giunta esecutiva del Parco—revocata con delibera n.23 del 2016 e ricostituita dal Consiglio direttivo poco prima della scadenza del mandato quinquennale(delibera n.34 del 15.12.2020) allo stato decaduta. «La Corte raccomanda una tempestiva definizione della procedura di nomina del nuovo organo direttivo, che non appare più rinviabile, in considerazione degli effetti negativi che tale assenza produce sulla gestione complessiva dell’Ente».

Le partecipazioni societarie del Parco sono queste: Gal(gruppo azione locale) La Murgia più,Gal Le città di Castel del Monte, Gal Terre di Murgia, Gal Conca Barese.

Fanno parte dell’Ente nazionale Alta Murgia, che si estende su 68 mila ettari per 400 mila abitanti e sede legale in Gravina, tredici Comuni : Altamura, Corato, Andria, Bitonto, Gravina, Santeramo, Poggiorsini, Toritto, Grumo Appula, Cassano Murge, Minervino Murge, Ruvo di Puglia, Spinazzola.

NINO SANGERARDI

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