Senza ritorno: una fiction in salsa barese, fatta di impegno, di professionalità e senza contributi pubblici

Il patinato mondo dello spettacolo tutte stelle e luccichii, molto di facciata e poco di sostanza, talvolta partorisce vere e proprie opere d’arte (almeno così ci sembra) , create con l’ingegno, con fatica, con attori professionisti e non e soprattutto con le proprie forze economiche. Cosa si deve fare per campare disse Edoardo!

E’ la bella storia della fiction “Senza Ritorno” che andrà in onda da oggi e per i prossimi cinque giorni e in replica una volta alla settimana dalla prossima settimana su Teleregione. Non vi dirò di che cosa parla (toglierei il priscio) vi parlerò del suo regista, della sua sceneggiatrice,  dell’editore e dei nuovi volti proposti nel prodotto filmico. Intanto come già anticipato nessun compenso è stato elargito, le entrate e le uscite contabilizzate per la fiction sono il frutto di donazioni da parte di imprenditori locali che hanno sostenuto il progetto. Credetemi non è poca cosa. Per saperne di più ho incontrato il regista e la sceneggiatrice e abbiamo lungamente chiacchierato. Ecco il risultato.

Tony Dimodugno è il regista, già attore, già cantante, già cabarettista, un po’ di tutto, uno showman a tutto tondo. Una lunga gavetta sulle spalle, diversi film, sceneggiati, e molto lavoro con personaggi di successo. Tony è stato incaricato di dirigere la mongolfiera ( è una metafora) verso le correnti capricciose ma ha tenuto bene il timone. E’ vero però che la nuova idea filmica va in onda da oggi e non sappiamo come sarà accolta dalla critica. Ma guidare e interagire personaggi diversi tra loro con ruoli cuciti addosso non è semplice ci vuole un regista di lungo corso, ci vuole una mano ferma. Vedremo che dirà lo spettatore.

Floriana Misceo è invece una psicopedagogista per l’occasione sceneggiatrice. Anche lei con una lunga gavetta alle spalle. Floriana ha dato peso e risalto alle scene da dietro la cinepresa. Ha corretto il tiro, ha tagliato e aggiungo, ha modellato l’attore suggerendo mimica e tonalità, ha modellato una certa cacofonia correggendola con armonia più adatta al contesto. Floriana è il braccio destro del regista , loro sono una coppia al lavoro e nella vita privata.

Maurizio Gagliano non era presente con noi ma ho potuto parlargli in altra sede. Anche con lui la chiacchierata è stata chiarificatrice ma soprattutto onesta intellettualmente. Maurizio è l’editore, o meglio l’impresario. Il suo compito è stato quello di raccordare le figure in campo, ricercare i capitali, usare i suoi buoni uffici e infine lanciare il programma televisivo su Teleregione. Maurizio ha sulle sue spalle una lunga tradizione imprenditoriale e il suo percorso è stato segnato dall’impegno di suo padre che lo ha preso per mano e accompagnato nel difficile mondo dell’imprenditore ( che in Italia è più una missione che altro).

Poi, non per ultimi, tutte le altri: attori e maestranze . Ognuno ha fatto la sua parte: impegno, divertimento, serietà, banalità e molte papere da “Paperissima”. Insomma tutti si sono divertiti. Il progetto è stato realizzato ed ora sarà la giuria degli spettatori ha formulare il verdetto. Come andrà a finire lo sapremo tra qualche giorno. Nessuno si sieda sugli allori non è detto che vada tutto bene. Ma la fiducia resta.

Ciò che mi piace far emergere da questo mio pezzo è soprattutto la capacità di tutti, dal primo all’ultimo , di tirar fuori una programma televisivo senza dover far ricorso alle montagne di promesse dei soliti noti capaci di lucrare sulle spalle di chi crede in quello che fa. Tony, Floriana, Maurizio & C. a tutti va dato il merito di regalare un momento laico, senza pensieri e distrazioni. A loro, nel bene o nel male, va dato il merito di aver azionato la leva del cambio per percorrere km di pellicola con destinazione la cultura. Già la cultura quella parte inascoltata ma ricca di geometrie del sapere che, anche sotto forma di fiction, da allo spettatore un momento conviviale tra la cultura e il sapere stesso. Far conoscere storie, luoghi, passioni, nuovi personaggi è cultura, ovviamente, e ci mancherebbe,  dobbiamo parlare di progetti che fanno dare cultura e sapere, sanno dare curiosità e sospetto, sanno dare dubbi e certezze, sennò va a finire che stiamo solo parlando di chiacchiere che non portano da nessuna parte e questo signori miei si chiama: INCOMPETENZA.

Ora aspettiamo l’esito e godiamoci questa fiction.

Tuttavia non basta ho chiacchierato a lungo con Tony e Floriana e ho il sospetto che sotto sotto loro sono felicissimi di questo impegno. Tony l’ho sollecitato a dirmi di più del film ma si è chiuso a riccio e ha chiosato…” noi artisti siamo un po’ scettici, voglio aspettare il consenso o il dissenso del pubblico”, Floriana rintuzza e aggiunge: “ è stato un bell’impegno e ci aspettiamo un buon risultato, ma condivido quanto dice il regista, meglio aspettare”.

Va bene aspettiamo pure, ma qualcosa va pur detto di voi. Tony non si fa pregare e … “si è stato un bel progetto, abbiamo lavorato tanto, e non abbiamo ricevuto nessun compenso se non le spese vive, ma lo sapevamo fin dall’inizio – è stato un modo di investire su di noi: me e Floriana in primis” – “ io credo in quel che faccio e vivo di quel che faccio. Mi piace fare il regista, l’attore, il cantante ma il mio mondo professionale è pieno di insidie e di male lingue. Ho creduto in Maurizio Gagliano e non ho esitato a immergermi con lui e gli altri in questa nuova avventura. Spero solo di aver fatto bene il mio lavoro”. Non manca l’appoggio di Floriana….” Si è vero ci siamo catapultati in questa nuova avventura ma con consapevolezza, sappiamo i rischi che abbiamo corso e li abbiamo messi in conto. Non ci illudiamo ma sappi che io sono una strenua sostenitrice del valore della cultura in tutte le sue sfaccettature. Amo il mio lavoro di sceneggiatrice e ne faccio il mio pane quotidiano, spero solo di migliorarmi traendo il massimo soprattutto dagli errori. “  A Tony e Floriana ho chiesto com’è la vita dell’artista e, visto che sono coppia anche nella vita privata, ho chiesto come si dividono tra impegni e desideri. E’ Tony a prendere l’iniziativa ( con molta calma direi quasi volesse pesare le sue parole) gesticola e si tocca la barbetta bianca – qualche anno c’è l’ha – … “ a me piace molto cantare e per questo il mio massimo impegno si svolge durante le belle stagioni. Ho molti amici artisti ma ho preso anche le distanze da tantissimi altri. Ho lavorato con personaggi famosi che quando hanno spiccato il volo mi hanno girato le spalle. Ho avuto anch’io il treno delle occasioni , l’ ho afferrato al volo ma forse trainava  vagoni vuoti. Sia chiaro non incolpo nessuno ma a volte mi è davvero mancato il sostegno di chi credevo amico. Il mio settore professionale è abbastanza complesso, intricato e spesso fanatico, ma credo che la mia fortuna sia stata quello di restare con i piedi per terra. Il mio lavoro lo so fare e non devo chiedere nulla a nessuno. Una cosa posso dirti con certezza: Non ho rimpianti e la mia vita privata non ne risente, anzi (gongola sornione) “ Floriana, mi accorgo che lo guarda accigliata, no, non per dissenso ma credo sia rimasta colpita dalla semplicità del suo compagno di vita. Floriana tentenna, sospira e… “  Amo la semplicità, amo il mio lavoro, condivido le scelte artistiche di Tony, ma metto i punti fermi. Voglio la mia indipendenza. Stare dietro la macchina da cinepresa, aggiustare il tiro, suggerire, consigliare, tracciare la linea e i confini , scrivere i testi è dannatamente bello ma impegnativo. Il sodalizio con Tony mi forma sempre di più anche se le mie aspirazioni sono da tutt’altra parte e riguardano l’impegno solidaristico e civico. Vorrei tornare alla mia vecchia professione che è quella della psicopedagogista. Poi, per altro, è vero che il mondo dello spettacolo è un dannato sali e scendi e quando sei giù devi raddoppiare le tue difese. Un’ultima cosa: ringrazio tutti e a nome di tutti ringrazio l’associazione antiracket F.A.I. e il suo presidente cav. Renato De Scisciolo per il suo determinante supporto.”

Infine chiedo ai due amici cosa vorrebbero fare da grandi. Sorridono complici come a voler tenere segreto i loro progetti e sogni.

 Guardiamoci la fiction e poi certifichiamo l’esito. Buona visione.

Franco Marella

 

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