La IV Commissione regionale ha detto “sì” alla riforma “Arti” e ha espresso parere favorevole alla Commissione d’indagine sulla xylella

La IV Commissione presieduta da Francesco Paolicelli, ha approvato a maggioranza il disegno di legge di riforma dell’Agenzia regionale per la tecnologia, trasferimento tecnologico e innovazione (ARTI).

Il provvedimento è stato illustrato dall’assessore regionale allo sviluppo economico Alessandro Delli Noci, il quale ha evidenziato che le finalità prefisse sono di disciplinare con un rinnovato indirizzo normativo le funzioni e le prerogative dell’attuale ARTI, alla luce dell’indirizzo della Giunta Regionale con il quale l’organo esecutivo ha dato mandato al presidente pro tempore di ARTI, in raccordo con le competenti strutture regionali, di provvedere alla formulazione di uno studio di fattibilità per l’istituzione di una nuova Agenzia regionale che integri le attuali finalità e competenze dell’ARTI con quelle di un centro regionale di trasferimento tecnologico.

Inoltre è stata anche rivista la governance della istituenda nuova Agenzia, mediante la previsione di nuovi organi (Consiglio di Amministrazione, presidente del Consiglio di Amministrazione, direttore generale, revisore unico), garantendo, nel contempo, la continuità amministrativa della medesima Agenzia mediante la previsione di una norma transitoria (valida per il direttore amministrativo in carica e per i componenti dell’attuale Collegio dei Revisori dei conti), che consenta la piena e continuativa operatività della stessa.

Nell’articolato sono declinati i principi regolatori in termini di nuovo modello di governance; sono individuate le competenze ascritte alla nuova Agenzia, attinte dallo studio di fattibilità predisposto da ARTI e che sono il punto focale della stessa.

Quanto agli organi, rimane inalterata la figura del presidente mentre vengono parzialmente e totalmente riviste le restanti figure, ovvero: istituito ex novo il Consiglio di Amministrazione, eliminata la previsione di un direttore amministrativo che diventa direttore (senza alcuna peculiare connotazione), sostituito il Collegio dei revisori con la figura del Revisore unico, mentre rimane l’organo collegiale rappresentato dal Comitato scientifico al quale vengono attribuite una serie di funzioni serventi rispetto a quelle del presidente.

Tra le finalità troviamo la promozione della competitività e dell’innovazione dei sistemi produttivi, dell’efficientamento energetico e dello sfruttamento delle fonti rinnovabili, di internazionalizzazione dei sistemi produttivi e di cooperazione interregionale, e, in generale, delle politiche regionali di sviluppo economico intelligente, sostenibile e socialmente inclusivo; lo sviluppo della conoscenza ed il sostegno alla ricerca scientifica, all’innovazione tecnologica, alla diffusione delle tecnologie digitali ed al sistema di istruzione e universitario; il supporto alle politiche regionali di promozione e tutela del lavoro e della formazione professionale, allo sviluppo del capitale umano, alle politiche giovanili e di attivazione giovanile; il potenziamento dei processi di trasferimento tecnologico e lo sviluppo della conoscenza, necessari a valorizzare i risultati della ricerca ottenuti dalle università, dai centri di ricerca e dalle imprese pugliesi.

La Commissione si è espressa favorevolmente anche sulla proposta di legge con cui si chiede l’istituzione di una Commissione d’indagine per accertare eventuali responsabilità amministrative nell’ambito delle attività di contenimento della Xylella fastidiosa, di cui è primo firmatario il consigliere Fabiano Amati e sottoscritta, oltre ai due colleghi di Azione, anche da consiglieri di FdI, Lega e La Puglia Domani. 

Le motivazioni alla base di questa proposta si legge si leggono nella relazione di accompagnamento, in cui è evidenziato che si tratta di un argomento estremamente controverso, purtroppo foriero della distruzione di molta parte del paesaggio ulivetato pugliese, che sin dal 2013 ha contrapposto i sostenitori della prova scientifica ai negazionisti, con le motivazioni più varie, producendo gravi ritardi nell’attività di contenimento del batterio e di distruzione della popolazione dell’insetto vettore. 

Dai proponenti è stato rilevato inoltre che la conoscenza in dettaglio di quanto avvenuto e degli atti amministrativi adottati, non applicati, ovvero parzialmente eseguiti o addirittura omessi, unita a una ricostruzione storico-fattuale di eventuali interferenze sull’attività amministrativa generate dal clima di forte contrapposizione politica, risultano necessarie a mettere a punto con maggiore chiarezza il profilo delle responsabilità, per meglio governare sia le attività di contenimento in corso che le politiche di ricostruzione produttiva e paesaggistica nella parte centro-meridionale della Puglia.

A questo scopo si riferisce la proposta istitutiva della Commissione d’indagine, organizzata con norme di dettaglio chiare per giungere nel breve volgere di un anno a una prima conclusione.      

La Commissione, quindi, dovrebbe essere costituita con le modalità previste dall’art. 31 dello Statuto della Regione Puglia e dall’art. 15 del Regolamento interno del Consiglio regionale, ed è formata da 15 componenti, compreso il presidente, eletto, unitamente ai componenti dell’ufficio di presidenza, tra i componenti dell’opposizione e nella seduta d’insediamento.

Parere favorevole è stato espresso alla deliberazione di Giunta regionale contenente la proposta di programma annuale degli interventi 2023 per il sostegno pubblico al pluralismo e all’innovazione dell’informazione e della comunicazione regionale, con la proposta di ripartizione delle risorse disponibili.

Il programma propone di prevedere l’attivazione della procedura di concessione delle agevolazioni in un’unica fase di avviso pubblico per l’acquisizione delle proposte progettuali da ammettere a finanziamento. La Struttura speciale Comunicazione istituzionale individua l’elenco dei soggetti che risultano ammessi, nonché l’elenco dei soggetti non ammessi alla suddetta fase con la relativa motivazione. 

Il programma annuale 2023 prevede inoltre che gli interventi sono a favore del personale e dei lavoratori del settore nel rispetto della parità di genere, prediligendo l’introduzione di misure di riduzione delle disuguaglianze di genere, quali: assunzioni di nuovo personale e di stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari, privilegiando le iniziative volte a favorire l’occupazione e la formazione di figure giornalistiche e tecniche; iniziative di mantenimento, formazione e qualificazione professionale degli operatori del settore, giornalisti e personale tecnico. 

Il programma contiene anche la parte relativa alla produzione e diffusione di speciali radiotelevisivi e di editoriali o speciali stampa su base locale, nonché la produzione di programmi o progetti editoriali specificatamente dedicati alla diffusione delle opportunità del POR Puglia e delle altre misure regionali a sostegno del tessuto socioeconomico regionale, nonché in ambito ambientale, sociale, turistico e culturale, di diffusione di buone pratiche in tutti gli ambiti di competenza regionale; gli investimenti concernenti l’innovazione digitale e tecnologica. 

La procedura è, inoltre, funzionale ad acquisire, da parte dei soggetti risultati idonei, le candidature delle proposte progettuali da ammettere a finanziamento. Il riparto delle risorse tra le categorie, verrà quindi effettuato in maniera proporzionale al numero delle domande per settore che perverranno a seguito dell’Avviso. Sarà altresì previsto un meccanismo di flessibilità che consentirà la re-distribuzione delle risorse tra le categorie.

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