Bari: omicidio Caprio. Per la Procura è volontario, chiesta una condanna a 30 anni di carcere

E’ stato contestato l’omicidio volontario, al 21enne Fabio Giampalmo, che, a settembre  del 2021 uccise, con la sola forza fisica, il muratore 40enne di Bitonto Paolo Caprio.

Giampalmo era esperto di arti marziali, per questo il Pubblico Ministero gli ha anche contestato l’aggravante dei futili motivi, oltre all’imputazione per la forma dolosa di omicidio. Sapeva come minorare la difesa dell’aggredito, così come era in grado di accettare l’eventualità che la vittima dell’aggressione potesse morire. E per questo la Procura ha chiesto una condanna a 30 anni di reclusione, e non l’ergastolo, ritenendo l’omicidio sorretto dall’elemento intenzionale del dolo eventuale e non dalla forma di dolo più grave prevista dal nostro codice penale. La Corte di Assise di Bari deciderà se emettere il proprio verdetto accogliendo la pena richiesta dalla Procura.

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