In Puglia un laboratorio per aiutare le Pmi nella transizione

Transizione ecologica e sostenibilità, nelle imprese come nei porti, e sviluppo di nuovi combustibili.

Sono i temi al centro del convegno organizzato questa mattina da Intesa Sanpaolo, Srm (Studi e ricerche Mezzogiorno collegato a Intesa Sanpaolo) e Laboratorio Esg nel terminal crociere del porto di Bari. Presenti, fra gli altri, il direttore regionale di Basilicata, Puglia e Molise di Intesa Sanpaolo Alberto Pedroli e il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mar Adriatico meridionale Ugo Patroni Griffi.

In Puglia, lo scorso anno, Intesa San Paolo ha costituito, insieme ad altri partner, il Laboratorio Esg, punto di incontro sia fisico sia virtuale per accompagnare le imprese pugliesi nella transizione sostenibile. Il progetto si rivolge a tutte le imprese e relative filiere interessate alle tematiche Esg (environmental, social e governance) e nasce dalla partnership con Intesa Sanpaolo Innovation center, Srm, Confindustria Puglia, Autorità di sistema portuale del mar Adriatico meridionale, Autorità di sistema portuale del mar Ionio, oltre ad avvalersi della collaborazione del politecnico di Bari e dell’università di Bari Aldo Moro. A conferma di quanto l’attenzione all’ambiente e la transizione verso un’economia digitalizzata e green siano determinanti per il sistema manifatturiero.

«Per noi – spiega Pedroli – il tema portualità è strategico e importante nel quadro dell’economia marittima. Vogliamo incentivare gli investimenti e in questo ambito le Zes sono un’opportunità per attrarli, siano essi italiani o internazionali».

«Con il rinnovato e più corposo plafond di cinque miliardi – prosegue – mettiamo a disposizione delle imprese del settore nuovo credito e supporti operativi per accelerare la ripresa». «Vogliamo parlare meno ma fare molti passi avanti in tema di sostenibilità», commenta Patroni Griffi.

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