Acquaviva delle Fonti: il 27 maggio “Liriche d’amore” da Puccini a Verdi ad Andrew Lloyd Webber

 Dopo le escursioni dantesche con l’Orchestra Metropolitana di Bari della scorsa settimana, la Stagione concertistica 2023 dell’associazione Colafemmina di Acquaviva delle Fonti passa alla musica da camera con un florilegio di arie d’opera e canzoni nell’interpretazione di due raffinatissime artiste siciliane. Di scena, il giovane ma già affermato soprano Veronica Cardullo e la pianista di fama internazionale Diana Nocchiero, protagoniste del recital «Liriche d’amore», in programma sabato 27 maggio (ore 20) nella Sala Colafemmina di Palazzo de Mari.

L’impaginato, che prevede una carrellata tra alcuni personaggi femminili del grande melodramma, intervallati da alcuni intermezzi pianistici, verrà introdotto dall’«Ave Maria» inserita da Pietro Mascagni nella sua opera più famosa, «Cavalleria Rusticana». Dal Verismo in musica si passerà al modernismo di Puccini con «Quando men vo», la romanza in tempo di valzer dalla «Bohème» che Musetta canta con civetteria, seduta a uno dei tavoli del Caffè Momus, rivolgendosi al pittore Marcello per tentare di riconquistarlo. Mentre combattuto è l’amore in «Traviata» che Violetta canta per Alfredo dopo essere stata persuasa dal padre di lui a lasciarlo per sempre. L’aria, tra le più famose di Verdi, è «Baciami Alfredo», alla quale seguirà un’altra pagina pucciniana, «O mio babbino caro», in cui Lauretta, preoccupata che la sua storia d’amore con Rinuccio Donati possa essere messa a rischio dallo scontro tra le due famiglie, si rivolge implorante al padre Gianni Schicchi, il protagonista dell’omonimo atto unico del grande operista toscano. Un tocco di sensualità arriverà con «Carmen» di Bizet e la conturbante «Habanera» che la celebre sigaraia di Siviglia intona esprimendo la propria visione dell’amore, paragonato ad un uccello ribelle che nessuno può addomesticare, momento di grande frenesia al quale farà da contraltare la deliziosa arietta «Sole e amore» il cui motivo lo stesso Puccini, autore di musica e testo, utilizzò nel finale del terzo quadro della «Bohème».

Si cambierà registro con Franz Schubert e la famosa «Serenata», uno dei quattordici Lieder composti dell’autore nel 1828 (anno della sua morte) per essere raccolti nel ciclo «Il canto del cigno». Quindi, si aprirà una finestra sulla musica francese prima con la «Chanson d’amour» che Gabriel Faurè scrisse su versi di Armand Silvestre, racconto della passione di un giovane amante per la sua bella, un po’ scontrosa e ribelle, poi con «Les chemins de l’amour» di Francis Poulenc, elogio di chi cammina col cuore in mano, pronto a percorrere qualsiasi direzione nel nome dell’amore. La chiusura sarà, invece, nel segno del musical e di Andrew Lloyd Webber, del quale Veronica Cardullo, accompagnata da Diana Nocchiero, canterà «Think of Me» (Pensami), uno dei passi più noti da «The Phantom of the Opera», noto in Italia come «Il fantasma dell’Opera».

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