Via Melo da Bari fine lavori mai. Il consigliere Michele Picaro (FdI) presenta una petizione all’assessore Galasso

Una petizione per chiedere che vengano eseguiti al più presto i lavori di rifacimento e allargamento del marciapiede presente nel tratto stradale di via Melo da Bari angolo corso Vittorio Emanuele II e via Melo da Bari angolo via Alessandro Maria Calefati. A promuoverla il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Michele Picaro che spiega: «Nel Consiglio comunale dello scorso 23 marzo, a fronte di una mia specifica interrogazione sul tema all’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, non ho ricevuto risposte circa le tempistiche e le modalità di intervento di un’opera che pure pare non essere scomparsa dall’agenda dell’amministrazione comunale, come dichiarato dall’assessore al ramo. Di certo c’è che sono trascorsi ben 6 anni dall’inizio di quei lavori. Eppure, nell’ormai lontano 2018, proprio l’assessore Galasso dichiarava che i tre isolati finali sarebbero stati messi presto a gara, inserendoli nei lavori riguardanti la manutenzione straordinaria in città, ovvero due tornate da 5 milioni di euro per tutti i Municipi e che il progetto, già definito nel dettaglio, sarebbe stato ripreso quanto prima. Dichiarazioni del tutto simili – aggiunge Picaro – a quelle fatte un anno prima, nel 2017, anno in cui il Comune di Bari avviò i lavori di rifacimento e allargamento dei marciapiedi presenti in 11 isolati della via Melo Da Bari, ovvero nel tratto compreso tra Via Melo da Bari angolo via Caduti di via Fani sino a via Melo da Bari angolo Corso Vittorio Emanuele II. I lavori relativi alla prima tranche sono terminati nel novembre del 2017, ed hanno interessato soltanto 8 degli 11 isolati previsti. Il tratto compreso tra via Melo da Bari angolo via Alessandro Maria Calefati e via Melo da Bari angolo Corso Vittorio Emanuele II è rimasto escluso dai suddetti lavori. Un esempio di sciatteria amministrativa e di illogico mancato completamento di un’opera per la quale i cittadini, ormai stanchi ed esasperati, chiedono una soluzione», conclude Michele Picaro.

News dal Network

Promo