Loreta Minutilli, Le tessitrici: quando tutto ha inizio da un telaio

Lunedì 11 dicembre, presso il Liceo Classico “Q. Orazio Flacco” di Bari, nell’ambito del Progetto lettura gli studenti hanno incontrato Loreta Minutilli, autrice de Le tessitrici.

Durante il dibattito, l’autrice non si è fermata solo a discutere del proprio libro – pubblicato nel 2023 – ma ha raccontato anche un po’ di lei, partendo dal suo sogno iniziale: la scrittura. 

È da sempre legata a questa passione, fino a quando alle superiori si avvince  all’astronomia, conseguendo poi una laurea in Astrofisica. Per conciliare entrambe le passioni, decide di scrivere libri parlando di scienza.

Le tessitrici è uno di questi: il suo merito più grande è aver tirato fuori dall’oblio storie di donne appassionate come lei. Eppure, se oggi ascoltassimo la trama delle loro vite, intrecciate come fili in un telaio, rimarremmo stupiti di quanto poca attenzione vi si dedichi. Invece – afferma la Minutilli – bisognerebbe tirare queste donne fuori dal lungo silenzio che le ha accompagnate per tutta la vita e ascoltare quel che hanno da dirci senza porre domande né pretendere risposte.

Il libro affronta un viaggio e intesse legami tra donne della mitologia greca e scienziate che hanno dato un grande contributo per costruire tutti gli elementi necessari all’informatica. Questo viaggio inizia con Ada Lovelace, Aracne e Atena, per finire con Arianna Wright e Pandora.

Tutte queste storie, seppur lontane millenni, sono legate da un filo indistruttibile facente parte di un unico telaio che diventa un potente strumento di comunicazione. Peraltro programmare macchine computazionali e l’arte della tessitura sono gli unici modi che hanno per comunicare le proprie esperienze queste donne, tralasciate e ammutolite dalla realtà patriarcale loro imposta o dal merito autoattribuito dai loro mariti o da altre figure maschili vicine. In un certo senso, per sopravvivere sono state costrette a costruire il loro telaio, del quale si potrà fare a meno solo quando temi come la parità di salario o di genere saranno compresi.

Per arrivare a questo, occorrono determinazione e anche una leggera immaginazione per aprire nuovi orizzonti – come insegna la curiosità di Hedy Lamarr -, la volontà di estirpare la monotonia, quale emerge nel mito delle Danaidi.

Sophie Caldarulo – 1^ F

Liceo Classico “Q. Orazio Flacco” – Bari

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