Giovani e Costituzione: a scuola con Silvana Sciarra

In occasione della celebrazione del 90° anniversario del Flacco, l’istituto barese ha ospitato nella propria Aula Magna una sua illustre ex alunna, che frequentò negli anni ‘60, perché dialogasse con le studentesse e gli studenti del quarto anno sui principi e valori fondanti della Costituzione italiana.

Silvana Sciarra, giurista italiana, si laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Bari e intraprende la carriera accademica, proseguita presso l’Università di Siena e l’Università di Firenze, dove è professore emerito di Diritto del Lavoro e Diritto Sociale Europeo. Nel novembre del 2014 la Sciarra è la prima donna eletta dal Parlamento Giudice presso la Corte costituzionale, che poi presiede nel settembre 2022, diventando la seconda Presidente donna nella storia della nostra Repubblica.

Durante la conferenza, dopo i saluti della Dirigente Scolastica del Flacco, prof.ssa Maria Rosaria Clelia Gioncada, e la presentazione della prof.ssa Angela Introna, l’ex Presidente Sciarra ha parlato della parità di genere e della composizione e delle funzioni della Corte costituzionale, il più importante organo di garanzia costituzionale del nostro sistema giuridico. Ha chiarito il metodo elettivo dei Giudici che ne fanno parte e il rapporto che tale organo ha con le altre istituzioni italiane e con le Corti estere, in particolare europee.

Ha espresso l’importanza di intrattenere rapporti tra più organi omologhi alla Corte per instaurare un confronto a proposito dei temi sociali più scottanti. Ha addotto come esempio il diritto al suicidio assistito che nel nostro Paese non è ancora garantito da una legge organica e che è uno degli argomenti al centro del dibattito contemporaneo. In particolare, ha istituito un confronto con la Svizzera dove tale pratica è legale, e ha illustrato come la Corte Costituzionale si sia occupata di questo vuoto legislativo sulla questione, stabilendo, con una sentenza del settembre 2019, l’ammissibilità del suicidio medicalmente assistito solo in determinate condizioni.  

 

Come illustrato dalla prof.ssa Sciarra, alla base dell’operato della Corte ci sono tre fondamenti: sobrietà, indipendenza e trasparenza. L’autorevolezza della Corte dipende dalla sobrietà, che dà vita poi a trasparenza e indipendenza. Tale indipendenza è incarnata dal principio che l’operato dei Giudici della Corte sia sciolto da ogni orientamento politico, perché l’oggetto di studio dei giudici è la verifica dell’aderenza alla Costituzione delle leggi dello Stato.

 I suoi anni come giudice e Presidente della Corte, racconta la giurista, sono stati anni crudi e neri, soprattutto per l’elevato numero di femminicidi in Italia, questione sociale per la quale si è molto battuta. Afferma di aver passato gran parte della sua vita a tutelare i diritti delle donne, di voler incontrare i ragazzi nelle scuole per trattare tali temi e per ribadire l’impegno dello Stato a garantire pari opportunità educative e lavorative alle giovani donne. Ha rivolto infine un appello alle studentesse, a non temere di intraprendere carriere alle quali le donne non hanno ancora facile accesso.

Elena Gaia Bretone e Giorgia Palladino, 4^C Cambridge Liceo Classico “Q. Orazio Flacco”, Bari 

News dal Network

Promo