Il Congresso di Bari 80 anni dopo: il ricordo dei primi passi verso un’Italia antifascista

Oggi il teatro Piccinni ha ospitato le celebrazioni in occasione dell’ottantesimo anniversario del Congresso di Bari, tenutosi tra il 28 e il 29 gennaio 1944, durante il quale si riunirono i Comitati di Liberazione Nazionale. Il fine fu quello di progettare il futuro di un’Italia liberata e antifascista. Il CLN terminò deliberando una Giunta esecutiva permanente, alla quale furono chiamati i rappresentanti scelti dai partiti componenti i Comitati di Liberazione.

Per commemorare un evento di tale importanza, la città di Bari, dopo 80 anni, ha avuto l’onore di ospitare il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e dal Sindaco di Bari Antonio Decaro. Presente anche una delegazione di studenti delle scuole secondarie di 2° grado del territorio.

All’entrata del Presidente, alle ore 9.50, il teatro si è riempito di applausi degli studenti e dei rappresentanti della comunità barese.  Dopo un discorso introduttivo al CLN , ha preso la parola Antonio Decaro per ricordare le parole protagoniste del Congresso del 1944: democrazia , libertà, coraggio. Fu il coraggio a sancire la rottura definitiva con la monarchia e la dittatura fascista per porre le basi per un’Italia democratica.

Successivamente il presidente dell’ANPI, Gianfranco Pagliarulo, ha tracciato l’iter del raggiungimento della democrazia italiana, sottolineando l’unità trovata nel Congresso di Bari sulla richiesta di abdicazione del re e sulla creazione della Giunta permanente, che costituì la base della futura Assemblea costituente.

Michele Emiliano ha poi espresso al Presidente Mattarella la gratitudine e la felicità del popolo barese nell’accoglierlo, ricordando il discorso inaugurale di Benedetto Croce al CLN e concludendo con un monito per le generazione future: “costruire giorno per giorno la nostra liberazione”.

La cerimonia è proseguita con la lectio magistralis di Luciano Canfora, professore emerito presso l’Università di Bari, filologo e storico, che ha delineato i passi che hanno condotto l’Italia verso l’indipendenza, attraverso il ruolo fondamentale della Puglia dopo la caduta di Mussolini.

L’evento di oggi rappresenta una grande opportunità, specialmente per gli studenti partecipanti, per comprendere l’impegno, il coraggio e la forza che i nostri predecessori hanno impiegato per consegnarci un’Italia libera e democratica. Le parole pronunciate dai grandi ospiti hanno richiamato le nuove generazioni a difendere la libertà politica con grande sacrificio, e a preservare una conquista ancor più preziosa: la libertà individuale.

 Scatolino Luciana – 5^ D, Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco”, Bari

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