La musica della memoria chiede la Pace

In occasione della Giornata della Memoria, si è tenuto nella Sala Verde del palazzo comunale di Corato a cura dell’associazione “AlterAzioni” un concerto, o meglio una riflessione “per non dimenticare” la Shoah. L’evento è il primo di una serie di incontri che l’I.C. “Tattoli – Da Gasperi” ha organizzato con l’associazione musicale e che si innesta in un progetto nazionale “Per chi crea”, promosso dalla SIAE e di cui la scuola risulta tra quelle vincitrici.

Una serie di incontri che termineranno a maggio finalizzati a sensibilizzare noi giovani alla musica, ma che saranno anche occasione di riflessione su grandi tematiche sociali.

In particolare il concerto, tenutosi nella Sala verde del Comune di Corato, ci ha portato a riflettere sulle condizioni di vita degli ebrei e di tutti i perseguitati, deportati e non nei campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale.

Per distrarsi dalle atrocità dei campi di sterminio, molti erano coloro che trovavano conforto nella musica e componevano brani con quel poco che avevano a disposizione.

Nei campi di sterminio, la musica era una delle poche cose a cui aggrapparsi per sopravvivere: a maggior ragione in questo momento storico, la musica è stata resilienza, è stata un modo per resistere pure se sottomessi, un modo di reagire, seppure con forza minore rispetto a quella di chi ci ha “attaccato”.

Questo pensiero è stato accompagnato da alcuni brani richiamanti la cultura ebraica e balli rom, la cui popolazione era compresa tra le “categorie” destinate alla “soluzione finale” hitleriana. Tra un brano e l’altro, sono stati letti dei testi scritti proprio da poeti o gente comune deportati, persone che hanno vissuto quello strazio, prigionieri, tra cui Primo Levi, Liliana Segre e Anna Frank, tutte testimonianze che hanno contribuito a far comprendere al mondo ciò che accadeva in questi campi, nei quali il lavoro regnava sovrano ed essere fortunati voleva dire sopravvivere.

Il nome deciso per questo evento è stato “La musica della memoria chiede pace”, perché, nonostante tutto questo sia già accaduto una volta, non saremo mai sicuri che non possa ripetersi, come dice anche Primo Levi.

Questa riflessione ci ha teletrasportati in tutti quei paesi ancora oggi travolto dalle guerre, come l’Ucraina, dove è ancora in atto un conflitto da più di due anni: è stato ricordato, infatti, che due anni fa, il 24 febbraio, aveva inizio l’invasione russa nel territorio ucraino, segnando così un importante peggioramento del conflitto russo-ucraino iniziato nel 2014.

Il tutto accompagnato dall’ elegante musica di violini, viole e violoncelli, ha contribuito a farci riflettere su come e quanto la musica possa “addolcire” quei momenti.

Rosita Marrone e Giulia Lops – 3^C I.C. “Tattoli- De Gasperi”, Corato

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