La cura di una persona ha alla base l’amore

La Giornata della Cura delle persone e del pianeta (che quest’anno si è celebrata il 29 febbraio) è dedicata alla riscoperta del valore e dell’importanza della cura come modo per trasformare il mondo (“la pace è la meta, la cura è la via” è lo slogan). In questo momento storico in cui ci sono sempre più guerre e sofferenza, è importante parlare di argomenti quali il volontariato e il sostegno alle persone meno fortunate di noi, perché questo aiuta a conoscere realtà e situazioni a cui spesso non pensiamo: in occasione di tale Giornata all’Istituto Margherita di Bari si è tenuto un incontro con alcune realtà che si occupano di ciò.

Nel libro Il piccolo principe c’è una citazione molto particolare che si collega perfettamente all’esperienza fatta: “È il tempo che hai perduto per la tua rosa, che ha fatto la tua rosa così importante.” Che è quello che hanno comunicato i tre ospiti intervenuti.

Ha cominciato a parlare il Presidente della sottosezione barese dell’UNITALSI, il sig. Sante Scaranello: è un’associazione che si occupa del trasporto di malati e persone con disabilità fisiche e mentali; UNITALSI è, infatti, l’acronimo di Unione Nazionale Italiana Trasporti Ammalati Lourdes Santuari Italiani. L’associazione nacque praticamente a seguito di una “scommessa”: nel 1903 un giovane, Giovanni Battista Tomassi, costretto sulla sedia a rotelle a causa di una grave malattia, decise di recarsi a Lourdes portando una pistola, per usarla contro sé stesso qualora non avesse ricevuto il miracolo della guarigione. Il miracolo non avvenne, ma il giovane rimase talmente colpito dall’amore con cui i volontari si prendevano cura degli ammalati che decise di fondare un’associazione, l’UNITALSI appunto, che avesse quale scopo il trasporto e l’assistenza ai malati nei vari pellegrinaggi.

Questa associazione oggi ha quindi 120 anni e ha una sede per ogni regione in Italia; il suo scopo è principalmente quello di aiutare le persone che vogliono andare in luoghi di pellegrinaggio ma anche assisterli in casa o in altre necessità.

Dopo il sig. Scaranello sono intervenuti Federico e Katia, due studenti universitari che hanno partecipato all’ultima Giornata Mondiale della Gioventù (Lisbona 2023) accompagnando dei ragazzi diversamente abili con il Centro Volontari della Sofferenza di Bari. È stato il loro parroco a proporre questa esperienza e loro hanno accolto l’invito con grande entusiasmo e gioia. Hanno raccontato di quanto si siano arricchiti, di quanta gratitudine ci sia nello sguardo e nei sorrisi di quelle persone. Hanno testimoniato le loro emozioni e quelle dei ragazzi a cui hanno donato supporto. Hanno raccontato di come il sorriso è il più semplice gesto di cura, ma anche il più efficace e contagioso, e dell’importanza che hanno i piccoli gesti per queste persone.  

“La cura di una persona ha alla base l’amore”: Federico e Katia hanno insegnato che non esiste medicina migliore dell’attenzione e dell’amore verso gli altri, che arricchisce non solo chi la riceve ma ancora di più chi la dona. L’esperienza dell’assistenza alle persone disabili, cosi piena di emozioni, li ha spinti a intraprendere una nuova strada nella loro vita: adesso studiano psicologia e continuano ad affiancare i loro amici “speciali”.

L’incontro è stato sicuramente molto educativo per gli studenti partecipanti perché ha aiutato i ragazzi a riflettere sull’importanza di accettare se stessi per quello che si è, impegnandosi e preoccupandosi sempre e comunque anche per le altre persone.

Melania Puggioni, Sofia Pantellaro – 2^A, Claudia Diacono, Francesca Ruggiero – 2^B, Scuola secondaria I grado Istituto Margherita, Bari

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