La magia dell’opera e gli adolescenti di oggi: universi inconciliabili o fascino senza tempo?

Madama Butterfly, definita una “tragedia giapponese”, è un’opera divisa in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, dedicata alla regina d’Italia Elena di Montenegro.

Con la regia di Pierluigi Pizzi, autore anche delle scene e dei costumi, con la straordinaria ed elegante orchestra diretta da Giacomo Sagripanti, e il maestro del Coro del Petruzzelli Giovanni Farina, Madama Butterfly va in scena in questi giorni al teatro Petruzzelli di Bari.

Ai ragazzi delle scuole di Bari e provincia è stata offerta la preziosa opportunità di partecipare allo spettacolo. Il progetto “Tutti all’opera!”, promosso dalla Fondazione Petruzzelli, dal Comune di Bari e dalla Regione Puglia, è dedicato agli studenti di tutte le età, che possono assistere a spettacoli del teatro italiano e internazionale con una direzione artistica e d’orchestra di spessore.

La trama si svolge in Giappone nel XIX secolo e segue le vicende di una giovane geisha, Cio-Cio San, “Madama Butterfly”, che si innamora perdutamente di Pinkerton, un ufficiale della Marina americana.

Le nozze, per ragioni diverse, sono fortemente volute da entrambi gli sposi; tuttavia Pinkerton, consapevole di avere, secondo le usanze locali, il diritto di abbandonare la moglie anche dopo un solo mese, parte senza dare notizia di sé, non sapendo che la donna ha concepito un figlio.

Passano gli anni e, anche se la fedele serva della giovane ha ormai realizzato che l’uomo non tornerà, Butterfly, forte di un amore ardente e tenace, pur struggendosi nella lunga attesa, continua a ripetere a tutti la sua incrollabile fiducia nel ritorno dell’amato. Fino a quando, un giorno, vede apparire la nave su cui era imbarcato il suo amato. Convinta che sia tornato per lei, resta in attesa con il figlioletto per tutta la notte, invano. Il giorno dopo Butterfly scopre che Pinkerton si è risposato con una donna americana e decide di scomparire dalla scena del mondo, in silenzio, senza clamore: «con onor muore chi non può serbar vita con onore».

Sul tragico epilogo dell’opera lo stesso regista ha dichiarato che il suicidio rappresenta «un atto di coerenza estrema e di grande dignità, da parte di una donna che ha visto spegnersi il sogno sul quale aveva impegnato forza e passione. Il matrimonio, per Cio-Cio San, non è infatti una commedia, ma una conquista, sociale e personale».

È fondamentale diffondere la passione per il teatro e di radicare negli adolescenti l’abitudine, parafrasando Giacomo Puccini, di “vivere d’arte”. Importante inoltre è il contributo apportato alla Fondazione Petruzzelli: il ricavato sarà devoluto al finanziamento di ulteriori iniziative artistico-culturali ad opera della Fondazione. Si parla di ben un milione e mezzo di euro raccolti per ricostruire la storia del teatro Petruzzelli, perché «così facendo ricostruiamo un pezzo della storia della nostra città e dei baresi», come Decaro ha affermato il giorno della presentazione del progetto.

Tutte le repliche della Madame Butterfly sono sold out dal 3 al 10 marzo sia per gli spettacoli pomeridiani che per quelli serali. Uno spettacolo che ha riscontrato particolare successo tra i cittadini baresi, essendo un’opera storica del teatro italiano che, rappresentata per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano nel 1904, risulta sempre straordinaria per il suo valore artistico e narrativo.

D’Alonzo Veronica, Delia Di Monte, Giulia Iachini, Gaia Terenzio – 5^D Cambridge

Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” – Bari

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