«Chiunque si esalta sarà umiliato», il caffè spirituale di mons. Savino

CAFFÈ SPIRITUALE                             

  SABATO 09 MARZO 2024

SABATO DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA

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«Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici:
egli perdona tutte le tue colpe». (Sal 102,2-3)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

Il pubblicano tornò a casa sua giustificato, a differenza del fariseo.

✠ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 18,9-14).
In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

San Giovanni Maria Vianney [(1786-1859) sacerdote, curato d’Ars],
Omelia per l’11a domenica dopo la Pentecoste 

Chi giudica è più colpevole di chi è giudicato

Noi vediamo che il fariseo giudicava con vera temerarietà il pubblicano di essere un ladro, perché riceveva le tasse; e diceva, senza saperlo, che chiedeva più del dovuto e che si serviva dell’autorità per fare ingiustizie. Invece il presunto ladro se ne va dal tempio giustificato, mentre il fariseo, che si riteneva perfetto, va a casa più colpevole; cosa che ci mostra che molto spesso chi giudica è più colpevole di chi è giudicato. (…)

Sono i cuori cattivi, i cuori orgogliosi, gelosi e invidiosi, poiché sono questi tre vizi che generano tutti i giudizi sui prossimi… Hanno derubato qualcuno? Hanno perduto qualcosa? Subito, pensiamo che può esser stata quella certa persona, e la pensiamo persino senza averne la minima conoscenza. Oh, fratelli, se conosceste bene questo peccato, vedreste che è uno dei peccati più da temere, è il meno conosciuto e il più difficile da correggere. Sentite i cuori presi da questo vizio. Se uno occupa un posto in cui altri hanno fatto qualche ingiustizia; di conseguenza si pensa che tutti quelli che prendono quel posto fanno lo stesso, che non sono meglio degli altri, sono tutti ladri e scaltri.

Fratelli, se avessimo la fortuna di essere esenti dall’orgoglio e dall’invidia, non giudicheremmo nessuno, ci basterebbe piangere sulle nostre miserie spirituali e pregare per i poveri peccatori, e nient’altro; stiamo certi che il buon Dio non ci chiederà conto che delle nostre azioni e non di quelle degli altri.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

O Dio, nostro Padre,
che nella celebrazione della Quaresima
ci fai pregustare la gioia della Pasqua,
donaci di contemplare e vivere
i misteri della redenzione
per godere la pienezza dei suoi frutti. Per il nostro Signore Gesù Cristo. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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Il pubblicano, fermatosi a distanza,
si batteva il petto dicendo:
«O Dio, abbi pietà di me peccatore». (Lc 18,13)

In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.+ don Francesco

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