Festival della letteratura e delle arti per la legalità e la nonviolenza: intervista alla direttrice artistica Rosa Ferro

Si è conclusa la quinta edizione di “Una Nuova Storia”, Festival della Letteratura e delle arti per la legalità e la nonviolenza, organizzato dal Centro di documentazione «Antonino Caponnetto» del Municipio 2 di Bari, gestito dalla cooperativa sociale “Il Nuovo Fantarca”. Nelle giornate dal 25 al 27 marzo gli alunni delle scuole aderenti all’iniziativa hanno avuto l’opportunità di incontrare gli autori dei libri selezionati e forniti gratuitamente dal Centro “A. Caponnetto”. Abbiamo intervistato Rosa Ferro, organizzatrice e direttrice artistica del Festival.

Da chi e quando è nata l’idea del Festival?

L’idea è nata all’interno delle diverse attività che noi gestiamo dal 2009 come Centro “A. Caponnetto”. Cerchiamo di diversificare la proposta e, oltre al prestito di libri, organizziamo laboratori nelle scuole e abbiamo un progetto molto bello di teatro sociale nel carcere minorile. L’idea del Festival ci è venuta per concentrare in pochi giorni una partecipazione cospicua di autori.

Perché il titolo “Una nuova storia”?

Quando si parla di legalità e giustizia è importante dire non solo quello che non va ma anche cercare di capire come possiamo cambiare le cose. “Una nuova storia” significa che io mi metto nella prospettiva di poter cambiare la storia ordinaria.

Con quale criterio vengono scelti i libri da proporre come lettura agli studenti?

Io e la mia collega Maria Rosaria Flotta acquistiamo tanti libri che leggiamo, quest’anno una settantina. Libri sulla legalità ne vengono editati ogni anno tantissimi, però trovarne di interessanti che presentano il tema da punti di vista diversi e che soprattutto siano adatti a voi ragazzi non è semplice. I criteri sono: la semplicità del linguaggio, libri che possano parlare anche a voi in maniera concreta, chiara e semplice, la scelta di temi originali. Il tema della legalità è enorme, ce ne sono tanti altri dentro. Quest’anno per esempio ci siamo concentrati sulla violenza e stereotipi di genere; ogni anno riproponiamo il tema delle mafie e quello dell’ambiente.

Quali iniziative del Centro “A. Caponnetto” sono rivolte ai ragazzi?

Circa l’80% delle iniziative sono destinate ai ragazzi, perché “A. Caponnetto” è nato come Centro di educazione alla legalità rivolto proprio a loro. Poi ci sono altri ambiti, ad esempio c’è una sezione che si chiama “Memoria e legalità” che invece è riservata alle persone adulte perché si tratta di ricostruire la memoria di Bari anche da un punto di vista della giustizia e della legalità. Ci sono inoltre incontri pomeridiani o serali che sono rivolti alla cittadinanza e quindi non solo ai ragazzi ma a chiunque voglia partecipare.

Un grande ringraziamento a Rosa Ferro e a tutti i suoi collaboratori per l’opportunità che ogni anno viene offerta a noi studenti, attraverso i libri, di riflettere e confrontarci sui temi della legalità, della giustizia e della nonviolenza.

Daniela Fracchiolla, Giada De Giosa, Matilda Chiricallo, Melissa Giuliano, 2^A I.C.“DEAMICIS-LATERZA-M.S.MICHELE”, BARI

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