L’INFORMAZIONE OGGI, TRA VERITÀ, FAKE NEWS E NUOVE TECNOLOGIE

L’intervento della giornalista Mariangela Campo in collegamento con gli studenti del Liceo “Amaldi” di Bitetto .

Le due “Giornate della Cultura” organizzate dalla componente studentesca del liceo “E. Amaldi” di Bitetto (Bari), svoltesi il 25 e 26 marzo 2024 con il coinvolgimento dei docenti e di esperti esterni, hanno visto molte attività volte a promuovere il protagonismo giovanile in un clima di partecipazione e confronto democratico nell’ottica di una “didattica orientativa”. Tra le iniziative organizzate dagli studenti con la collaborazione degli insegnanti, particolarmente interessante è stata l’intervista a Mariangela Campo, giovane giornalista, blogger e copywriter freelance, in collegamento da Milano. Con grande coinvolgimento ha saputo guidarci alla scoperta del “giornalismo costruttivo”, ovvero un servizio pubblico che vede il giornalista andare oltre la notizia per spingersi alla ricerca di soluzioni a problemi sociali quotidiani. Le abbiamo rivolto tante domande, toccando temi attualissimi come il patriarcato e i femminicidi e scoprendo il campo giornalistico e i nuovi orizzonti dell’informazione.  

Il mestiere del giornalista non verrà fermato dall’evoluzione della tecnologia, a patto che questo tenga il passo del progresso dei mezzi tecnologici: bisogna adeguarsi” ha affermato Campo, spiegandoci come l’utilizzo della carta stampata nella diffusione dell’informazione è senz’altro in calo, a favore del digitale, ma non c’è da preoccuparsi: non scomparirà. La società è in continua evoluzione e questo è un dato di fatto; rispetto al passato c’è sicuramente un cambiamento radicale, portato al culmine dall’avvento dei social che hanno aperto un “nuovo mondo”. In questo infinito campo di informazione digitale, piuttosto è fondamentale distinguere le fonti affidabili e quelle inattendibili, che generano le cosiddette fake news. Le fake news sono pseudonotizie o false informazioni, create con l’intenzione di ingannare il pubblico e influenzarne le opinioni. Questo fenomeno è alimentato dalla facilità di diffusione attraverso i social media e altre piattaforme online, dove la verifica dei fatti è spesso trascurata a favore della condivisione immediata. Il lettore deve essere educato a valutare criticamente le fonti e a individuare eventuali notizie false. I giornalisti, a loro volta, hanno il dovere di essere diligenti nella verifica delle fonti e nel controllo dell’accuratezza delle informazioni prima di pubblicarle. Scegliere le fonti adeguate non è difficile: un ottimo metodo sarebbe quello di recarsi in prima persona nei luoghi in cui si è verificato ciò di cui si sta per parlare chiedendo ai residenti del posto, i reali testimoni. Ma anche qui il giornalista deve prestare attenzione all’accuratezza dell’informazione ricevuta: deve individuare l’obiettività del fatto omettendo eventuali elementi che implicano la personale opinione dell’interlocutore. È fondamentale anche saper scrivere in modo semplice e conciso affinché la notizia arrivi a tutti i lettori, inclusi i più giovani. Proprio i giovani sono al centro di molte questioni cruciali della società contemporanea e il giornalismo può contribuire a dare visibilità alle loro esperienze e sfide, a dare spazio alla loro voce. 

Nonostante le tante sfide, il giornalismo continua a svolgere un ruolo fondamentale per l’informazione. E questo sicuramente contribuisce a creare una società più consapevole. Deve, però, impegnarsi ad essere al massimo fruibile e adattabile, mantenendo sempre il suo scopo principale: informare, educare e ispirare il lettore. Solo così potrà mantenere il ruolo fondamentale che già ricopre nella società. La domanda più importante da porsi invece è: gli strumenti tecnologici continueranno ad essere controllati? Sta a noi stare sulla soglia, prestare attenzione e non farci dominare dalla tecnologia.

Gabriella Demarco, Pier Vito Maggio

classe 3BL, Liceo “E.Amaldi”, Bitetto

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