Bari: commissione accesso chiede documenti anche ad altre società controllate da Comune

«Le società controllate dal Comune di Bari devono consegnare agli ispettori nominati dalla Prefettura una serie di documenti per ricostruirne il funzionamento e le criticità. La richiesta degli atti è arrivata tra martedì e mercoledì ai vertici di Amgas, Retegas, Multiservizi e Amiu, dopo che già era stata recapitata al commissario nominato dal Tribunale nell’Amtab». Lo scrive oggi la Gazzetta del Mezzogiorno a proposito della commissione di accesso nominata dal Ministero dell’Interno e insediata nella Prefettura per verificare l’ipotesi di uno scioglimento del consiglio comunale a seguito dell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia ‘Codice Interno’ che ha svelato, tra le altre cose, un presunto intreccio tra mafia, imprenditoria e politica.

«Sono le carte che servono a capire se l’infiltrazione della criminalità è circoscritta alla società dei trasporti, oppure è più ampia e riguarda anche le altre società di servizi», aggiunge il quotidiano pugliese. «La commissione d’accesso ha infatti chiesto gli elenchi del personale assunto, con qualifiche e date», prosegue la Gazzetta. «Tutte carte che dovranno essere recapitate in Prefettura entro i prossimi giorn».

«I tre commissari (Claudio Sammartino, ex prefetto di Taranto, il viceprefetto Antonio Giannelli e il maggiore tarantino Pio Giuseppe Stola della Finanza) -ricapitola il quotidiano – hanno iniziato l’attività il 25 marzo e sono stati in Comune finora due-tre volte. Ma hanno già formulato la richiesta di prendere visione di numerosi documenti. La commissione ha incontrato anche il procuratore distrettuale di Bari, Roberto Rossi, cui ha chiesto alcuni fascicoli specifici collegati alla vicenda Amtab ma anche, a quanto sembra, alle indagini effettuate sulle parole del pentito Nicola De Santis che ha parlato di rapporti con la politica».

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