Spedizione punitiva con tirapugni e mazza di baseball contro l’ex a Casamassima

Dio ci protegga dalle ex – in provincia di Bari una donna litiga sui social con l’ex marito e lo fa picchiare dai suoi parenti con tirapugni e mazza da baseball – è accaduto nel comune di Casamassima: l’ordine di “dare una punizione esemplare” e’ stato eseguito in pieno centro, a volto scoperto e con ferocia – il 43enne, soccorso poco dopo dal 118, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico che gli ha salvato la vita.

Il Tribunale di Bari si appresta a rinviarli a giudizio per tentato omicidio e lesioni gravissime. Ma facciamo un passo indietro.

Una violenta lite sui social, prima Tik Tok poi Instagram avvenuta l’11 ottobre scorso. Due ex coniugi di Casamassima, in provincia di Bari, si attaccano a vicenda utilizzando post con contenuti offensivi. Poi la donna «indispettita» dall’accaduto avrebbe deciso di vendicarsi contro l’ex marito organizzando una spedizione punitiva con la complicità di alcuni suoi familiari.

Avrebbe chiesto loro di dargli «una esemplare punizione perché l’aveva offesa». Così dopo qualche ora dopo, sempre nella giornata dell’11 ottobre i cinque parenti coinvolti hanno inseguito l’ex marito 43enne e dopo «avergli danneggiato l’auto a bordo della quale viaggiava lo accerchiavano colpendolo ripetutamente con violenza anche con il tirapugni e la mazza da baseball  senza fermarsi nemmeno dopo averlo tramortito e lasciato a terra». Il 43enne soccorso poco dopo dagli operatori del 118 e trasportato al Policlinico è stato «sottoposto ad un delicato intervento chirurgico che gli ha salvato la vita».

I carabinieri  hanno identificato i cinque aggressori responsabili dell’aggressione e la moglie che avrebbe «commissionato la spedizione punitiva». Sono stati tutti arrestati e accusati in concorso tra loro  di tentato omicidio aggravato.

«Le modalità del fatto appaiono decisamente allarmanti, dovendosi considerare non solo la palese sproporzione tra i motivi del litigio e l’entità della spedizione punitiva  ma anche in ragione del fatto che i correi non hanno esitato ad agire in pieno centro abitato, a volto scoperto, percuotendo la vittima con tirapugni, mazza da baseball e coltello, noncuranti di subire conseguenze penali

Franco Marella

(dagospia.it)

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