Le edicole: pilastri della storia locale e dei legami comunitari

Vi siete accorti che in città tantissime edicole stanno chiudendo?

Stanno infatti pian piano scomparendo, soppiantate da altre modalità di trasmissione della cultura, soprattutto online, che garantiscono velocità e immediatezza nella divulgazione di una notizia.

Ne abbiamo parlato con Ciro Auriole, titolare dell’edicola situata in Corso Cavour, nota come “L’edicola del ponte”.

Ci racconta che la sua è una delle edicole più antiche della città, risalente addirittura al 1901, quando era una semplice “bancarella” dove si vendevano giornali e ci mostra delle foto d’epoca a testimonianza delle sue parole.

Per il quartiere di appartenenza le edicole sono diventate con il tempo un presidio di cultura, un punto di incontro dove i clienti non solo si fermavano a comprare il quotidiano, ma anche a chiacchierare con il titolare scambiando pareri su fatti del giorno e parlando di persone di comune conoscenza e degli aspetti più rilevanti di fatti e persone della zona.

Così ci racconta il titolare, che vanta quasi 30 anni di lavoro nella sua amata edicola, sottolineando sempre il valore sociale e culturale della stessa.

Ma dice anche che oggi sono rimasti solo clienti storici, che sempre meno giovani si avvicinano ad un mondo cartaceo di trasmissione delle notizie e di approfondimenti di articoli giornalistici.

Sicuramente un segno dei tempi, ci dice, le statistiche parlano chiaro, c’è una forte diminuzione della lettura su carta stampata, infatti, stando all’ultima nota Istat, nel 2021 i non lettori, ossia chi non ha letto nell’ultimo anno almeno un libro per motivi non strettamente scolastici o professionali, erano il 40,8% della popolazione con più di sei anni; un anno dopo erano il 39,3% della popolazione, esattamente come 22 anni fa.

Quindi, oggi, la tipologia di clientela è formata ormai da persone anziane e si è cercato di porre rimedio a questo con iniziative editoriali che prevedessero vendita di figurine, buste sorpresa, giochi vari, gadget, libri scontati annessi alla vendita del quotidiano e si è puntato anche su riviste specializzate o relative al mondo dello sport e della divulgazione scientifica. 

Tutto questo per avvicinare clientela nuova all’edicola, che, però, rimane un presidio di indicazioni anche per cittadini e turisti che ora affollano la nostra città.

Pe cui nel sottolineare che le edicole raccontano, comunque, un crocevia di informazioni, dove è possibile trovare una vasta gamma di prodotti editoriali, dai quotidiani nazionali e internazionali alle riviste specializzate, dai fumetti alle pubblicazioni scientifiche, Ciro Auriole ama sottolineare che, ancora oggi, le edicole rappresentano un servizio essenziale non solo per chi ama leggere in formato cartaceo, ma anche per coloro che desiderano rimanere informati sugli ultimi sviluppi del mondo soprattutto di prossimità.

Non a caso sono denominate “portierato del quartiere”, forse la definizione che meglio rende la funzione di comunità che hanno sempre svolto e che ci dovrebbe far riflettere ogni volta che sentiamo della chiusura di una di queste attività.

Raffaele Auriole 3 ITIA/A, ITT Panetti-Pitagora, Bari

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