Venerdì 12 a Bari incontro su “Potere mafioso e distorsioni del mercato”

Quanto il potere mafioso è in grado di influenare e condizionare il settore economico del territorio, danneggiando il normale processo di sano sviluppo con impatti pesanti sul Pil? Quanto le città, le comunità e i cittadini “pagano” il costo della presenza mafiosa e della sua penetrazione nell’economia legale?

A porsi queste domande è il Dipartimento di Economia e Finanza dell’Università degli Studi di Bari che si interroga così sul caso delle infiltrazioni criminali nel tessuto economico sociale dei territori incidano sul funzionamento del mercato. E lo fa con l’incontro intitolato “Potere mafioso e distorsioni del mercato” in programma il 12 aprile 2024 alle 10.30 nell’Aula Magna di Economia.

Stando a quanto si apprende, nel corso dell’incontro saranno resi noti dati sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico pugliese, con un focus provincia per provincia, e del Mezzogiorno.

All’evento, che sarà introdotto dal direttore del DIEF prof. Vito Peragine, (ordinario di Economia Politica di Uniba), interverranno il procuratore della Repubblica di Bari Roberto Rossi e il sostituto procuratore della DDA di Catanzaro Vito Valerio. Saranno loro, partendo da casi concreti e sulla base della propria esperienza sul campo, ad illustrare come i fenomeni criminali abbiano il potere di distorsione e alterazione del mercato, con ricadute dirette sulla collettività che si traducono in costi reali per le tasche dei cittadini.

Alle relazioni dei procuratori seguirà la discussione con gli interventi dei professori Cosimo Pietro Guarini, (Ordinario di Diritto Pubblico DIEF Uniba) e Vittorio Teutonico, Associato di Diritto Pubblico DIEF Uniba.

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