Gens Nova, continua l’attività di mappatura delle aree vocate a fenomeni a danno dell’ambiente

nel solco delle precedenti attività di mappatura realizzate, il Gruppo di Lavoro per la prevenzione dei fenomeni a danno dell’ambiente di Gens Nova in collaborazione con il Nucleo di Bari dell’ANUU Migratoristi Italiani OdV, hanno sviluppato la terza mappatura dei siti che presentano situazioni di inquinamento e/o bruciatura di rifiuti nell’Area Metropolitana di Bari, attività iniziata nel luglio 2020 e, che oggi consta di 188 aree monitorate e censite.

Diverse le tipologie di rifiuto rinvenute, dagli scarti edili ai RAEE, passando dai PFU agli ingombranti, non trascurando l’eternit, culminando con aree ove i rifiuti depositati sono stati bruciati, con annesse conseguenze per l’aria e per il suolo. Ogni sito censito è stato oggetto, nel tempo, di debita segnalazione alle Autorità competenti, in pochi casi abbiamo ricevuto debito riscontro dalla competente amministrazione sul seguito della nostra segnalazione, mentre in molteplici occasioni vi è stata la presa d’atto della Città Metropolitana di Bari che ha sollecitato gli interventi di cui alla normativa vigente.

Nell’ultima mappatura inviata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per il tramite della Prefettura di Bari, abbiamo rilevato che negli ultimi 66 siti censiti: in 14 era stata operata un’attività di pulizia, mentre in 5 casi vi è stata reiterazione del gettito di rifiuti, il resto dei siti è stato di recente scoperta. L’amara conclusione è, che la partita che si sta giocando, vede l’ambiente soccombere verso l’avversario, quest’ultimo formato da una pluralità di soggetti: delinquenti, incivili, e furbetti del fuoco.

L’auspicio è un serio potenziamento delle risorse a tutela dell’ambiente, stante la vastità del territorio riteniamo sia utile ricostituire presidi di vigilanza, quali Guardie Volontarie Venatorie ed Ecologiche, che potrebbero di fatto essere un occhio vigile sul territorio a favore delle Autorità preposte, e sicuramente un valido deterrente per chi consuma reati a danno del patrimonio ambientale. Diversamente la mattanza continuerà inesorabile, precostituendo nelle menti di certi soggetti che il territorio sia a loro uso e consumo. 

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