OFP in concerto benefico per la LILT in memoria di Francesca Carabellese

MOLFETTA – “A Francesca – Si vis amari, ama”. È il titolo del concerto di beneficenza di mercoledì 24 aprile per ricordare – con una citazione che le era cara – Francesca Carabellese, violinista e docente di violino prematuramente scomparsa lo scorso 17 marzo.

In scena, ci sarà la sua orchestra, la Filarmonica Pugliese, compagine nella quale l’artista suonava da dieci anni ricoprendo il ruolo di Primo Violino di Spalla dal 2015.

OFP ha organizzato e promosso l’evento che sarà ad ingresso gratuito e con una causa benefica: all’ingresso, i volontari della LILT raccoglieranno le donazioni di quanti vorranno favorire la ricerca e incentivare la lotto contro ogni forma di tumore, male che ha portato via anche la musicista.

L’evento avrà luogo presso la sede della Filarmonica, al Parco della Musica Sant’Achille di Molfetta, città natale di Carabellese e della stessa realtà musicale. Per l’occasione, l’auditorium verrà intitolato ‘Sala Francesca, con una cerimonia di scoprimento della targa posta a memoria dell’artista che, oltre a ricoprire il ruolo artistico preminente nell’organico orchestrale, faceva anche parte del Direttivo OFP.

Non una commemorazione ma una festa per ricordarla piena di vita, come era: un’artista molto dotata e con una sensibilità straordinaria”, fanno sapere gli organizzatori. Leitmotiv della serata sarà l’amore, con una scelta dei brani tra quelli che la musicista amava di più. In programma, musiche di Mozart, Mascagni, Morricone, Rota, Cohen e poi Meditation da Thais di Massenet, il brano che Francesca Carabellese ha suonato nella sua ultima apparizione pubblica, lo scorso 17 febbraio, proprio nella sala che d’ora in poi porterà il suo nome. Per l’occasione, sarà anche presentato il brano che il M° Giovanni Minafra, direttore stabile della Filarmonica Pugliese, ha composto per lei su testo di Laura Bienna, Presidente dell’Orchestra. La sedia della violinista sarà lasciata vuota, come OFP ha fatto dal 17 marzo in poi, ma a ricoprire il ruolo di violino di spalla durante la serata sarà Daniela Carabellese, sorella dell’artista.

I musicisti non saranno soli in scena: insieme a loro, si esibirà il coro ‘I figli di Don Salvatore’, con il quale Francesca cantava. Carabellese, infatti, era molto attiva nel campo delle arti: diplomatasi con lode in violino e in viola al Conservatorio ‘Piccinni’ di Bari e perfezionatasi in violino solistico, oltre all’attività in Orchestra, si esibiva in quartetto d’archi con la sorella violinista e il fratello violoncellista e aveva intrecciato collaborazioni, in qualità di Spalla o Prima Parte, con le maggiori formazioni cameristiche e orchestrali di Puglia quali il Collegium Musicum, l’Orchestra del Teatro Petruzzelli, l’Orchestra del Festival della Valle d’Itria, l’Orchestra sinfonica della Magna Grecia, l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari. A ciò univa una passione per il canto nel coro e per lo sport. In ambito didattico, i progetti da lei curati avevano vinto numerosi premi e riconoscimenti a livello nazionale tra i quali il Premio Abbiati per la Scuola della città di Fiesole. Nonostante la malattia fosse già a uno stadio molto avanzato, lo scorso novembre Francesca Carabellese aveva partecipato al tour che aveva portato la Filarmonica in alcuni grandi teatri d’Italia e, infine, alla doppia esibizione presso la Großer Saal del Mozarteum di Salisburgo, coronamento di un sogno artistico per la musicista.

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