Calcio Bari, non resta che piangere: i biancorossi vengono travolti dal Cosenza, ora il futuro è scuro

Ennesima prova fallita, forse quella più importante. Lo scontro salvezza contro il Cosenza è l’immagine di un Bari ricco di chiacchiere e povero di fatti. Sembrava che Beppe Iachini fosse il problema e che la squadra potesse dare di più senza la sua guida, ma il risultato è un nuovo e clamoroso buco nell’acqua. Pronti via e i padroni di casa approcciano nettamente meglio, ritrovandosi meritatamente in vantaggio dopo neanche venti minuti di gioco. La difesa biancorossa è un colabrodo, cedendo a tutti gli attacchi della squadra cosentina. La reazione tarda ad arrivare, ma nel finale di primo tempo Marco Nasti trasforma un tiro sbucciato di Giuseppe Sibilli in oro e all’intervallo si va sull’1-2.

Il Bari parte con il piglio giusto per tentare di recuperare e subito il giocatore in prestito dal Milan colpisce un palo, un segnale di come le cose stanno per evolvere. Con i cambi e il passare dei minuti l’inerzia dei pugliesi diminuisce, mentre il Cosenza torna a giocare. I rossoblù di fatto chiudono il match nel finale di gara grazie ad una punizione magistrale di Giacomo Calò (primo gol in stagione) e con il tocco a porta vuota (dopo un gran contropiede) di Francesco Forte. Il Bari perde la testa e anche Nicola Bellomo, per aver parlato più del dovuto. Il match termina così, con una disfatta che potrebbe siglare la parola fine sul campionato dei biancorossi.

Photo: SSC Bari

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