Gran Premio di Bari, una corsa eterna nel tempo

Nei giorni 27-28 aprile la città di Bari ospita l’VIII Rievocazione storica del Gran Premio di Bari, una tradizione portata avanti da Old Cars Club con il Comune di Bari, Anci, Diva, Regione Puglia, Ministero della Cultura, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 

Le limitazioni al traffico applicate già dalla mattina di sabato 27 aprile hanno fomentato la curiosità per l’evento, il quale ha ospitato come testimonial l’ultimo pilota italiano ad aver sfiorato il Mondiale dei piloti di Formula 1 nella stagione 1992, Riccardo Patrese.

La presentazione delle vetture da corsa, emblema del motorismo storico, è cominciata giovedì 25 aprile in piazza della Libertà, per poi proseguire con il posizionamento delle vetture il pomeriggio del giorno successivo. Le strade di Bari hanno potuto ospitare piloti e collezionisti di diversi territori italiani, tra cui Lombardia e Sicilia, e Paesi come la Svizzera e l’Olanda.

L’aria dinamica del Gran Premio aleggiava dal mattino di sabato con l’apertura di un’esposizione delle vetture all’interno del paddock. Dalle prime ore del pomeriggio le transenne isolavano Corso Vittorio Emanuele per ospitare un circuito ovale: al di là del perimetro, famiglie e amici si sporgevano per poter scorgere qualche vettura in arrivo.

Per tutto il pomeriggio gli speaker ufficiali e i giornalisti, grazie ai maxi schermi, hanno potuto presentare al pubblico le vetture e intervistare i piloti. Alle ore 19, dopo il saluto speciale del Sindaco di Bari Antonio De Caro, tutte le vetture hanno effettuato alcuni giri di ricognizione sul circuito, suscitando l’ammirazione e la curiosità del pubblico. Vetture marchiate Ferrari, Lotus, Maserati, Cisitalia, Taraschi, Alfa Romeo, Stanguellini e Apache sfrecciavano sull’asfalto con il suono mordace dei motori e delle marmitte che rimbombava nell’aria.

I colori sgargianti e l’estetica passata delle vetture hanno riportato alla mente anche le scorse edizioni, come la prima avvenuta 75 anni fa. Le luci che illuminavano il Corso provenivano dai fanali abbaglianti di vetture biposto all’interno delle quali i piloti indossavano caschetti e occhiali protettivi d’epoca, mentre salutavano il pubblico divertito. 

Uno dei momenti più adrenalinici dell’evento ha visto il giro di ricognizione degli ultimi modelli di Ferrari, Porsche e Maserati, le quali, intrufolandosi tra i giochi di luce notturni, arrivavano veloci sull’asfalto esibendo il rumore dei loro motori, capolavori dell’ingegneria meccanica.

I momenti più emozionanti dell’evento, tuttavia, si concentrano domenica 28. Dalle ore 9 del mattino i piloti, accompagnati dal coro dei cittadini, cantano l’Inno di Mameli, per poi proseguire pochi minuti dopo in piazza della Libertà, ove vi è il punto d’inizio dal quale le vetture d’epoca partono per un giro di ricognizione all’interno del centro storico di Bari. La scelta di questo luogo per ospitare il circuito si pone il fine di trasportare gli spettatori nel ricordo dello storico Gran Premio di Bari, nel quale i piloti correvano con le loro vetture alle velocità massime previste per la Formula 1 in quegli anni, su un tracciato cittadino lungo 5.54 km a partire dalla Fiera del Levante.

Alle ore 14, in Corso Vittorio Emanuele, i piloti salgono sul podio per la consegna dei premi della rievocazione. Infine tutti i partecipanti e i piloti si recano nella Sala consiliare di Palazzo di Città, per assistere alla consegna ufficiale delle targhe e al saluto finale da parte degli organizzatori, dello staff e dell’amministrazione comunale.

L’evento ha un’importanza rilevante per la città di Bari, poiché riporta alla mente di tutte le generazioni momenti storici per la memoria culturale. Le vetture d’epoca riportano pezzi di storia sull’asfalto con le sue vittorie e sconfitte. I motori che accelerano, infatti, donano la speranza di una corsa che non finirà mai.

Traversa Serena – 1^F Liceo Classico “Q. Orazio Flacco” – Bari

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