Map festival, quarta edizione a Taranto con Baricco e Fresu

 Torna a Taranto dal 5 al 14 giugno il Map festival, ovvero musica, architettura e parallelismi, un progetto originale dell’Orchestra della Magna Grecia organizzato con la collaborazione del Comune di Taranto.

Il festival unisce la musica e l’architettura, dove il luogo è importante quanto l’evento, dove l’edificio architettonico o paesaggistico è un valore aggiunto al programma artistico.

La rassegna, giunta alla quarta edizione, è stata presentata in una conferenza stampa dai direttori artistici, Gloria Campaner e il maestro Piero Romano, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, la direttrice del museo archeologico MArTA Stella Falzone e il presidente della Camera di Commercio Taranto-Brindisi Vincenzo Cesareo.

    Attraverso una serie di eventi che vanno dai concerti a nuove sperimentazioni, “il festival – è stato spiegato – vuole rendere la città dei due mari sempre più internazionale, attrattiva ed indiscussa protagonista di quel processo di cambiamento che ha il suo architrave nel piano di rigenerazione urbana, economica, sociale e ambientale Ecosistema Taranto”.

    Il Map festival aprirà il 5 giugno con il concerto dell’Orchestra della Magna Grecia ‘Tra finzione e realtà’ davanti alla Concattedrale Gran Madre di Dio e chiuderà il 14 giugno con il concerto ‘Grandioso Bernstein’ sulla terrazza fronte mare della Camera di Commercio. Tra gli appuntamenti di rilievo, il progetto Food di Paolo Fresu e Omar Sosa (7 giugno, Palazzo Pantaleo), il dialogo con lo scrittore Alessandro Baricco (8 giugno, parco Cimino), la Festa degli Aquiloni (9 giugno, spiaggia Viale del Tramonto), la lectio magistralis dell’eclettico architetto Massimiliano Fuksas (14 giugno, Concattedrale). In programma anche la mostra ‘Tocca le sue curve’ organizzata in collaborazione con il museo MArTA (inizio il 7 giugno).

    “Il Map festival – ha detto il sindaco Melucci – con la presenza di Baricco, di Fresu, e di tanti altri artisti di fama internazionale, credo che abbia raggiunto livelli ineguagliabili in tutto il Mezzogiorno e che al momento sia difficile trovare luoghi con lo stesso fermento”. (ansa)

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