Deposito unico nazionale di scorie radioattive in località Zingariello. La protesta di Gravina di Puglia

Contrarietà all’ipotesi dell’installazione del deposito è stata espressa congiuntamente dall’Amministrazione Comunale di Gravina e dal Comitato di Consultazione Popolare. Di seguito, la lettera:

«L’Individuazione del deposito unico nazionale delle scorie radioattive in Località Zingariello fa ancora discutere.
In data 29 Aprile u.s. si è svolto l’incontro tra l’Amministrazione Comunale e una delegazione del Comitato di Consultazione Popolare sulle vicenda della individuazione nel nostro territorio del Deposito Unico Nazionale delle scorie radioattive.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 Dal 2019 la Sogin tiene l’intero Paese con il fiato sospeso per quanto attiene l’individuazione del Deposito Unico Nazionale delle scorie radioattive che con una serie di iniziative e provvedimenti contradditori continua a far discutere. La questione provoca interrogativi e preoccupazioni delle diverse comunità mobilitate per scongiurare che i propri territori ne siano interessati. Tra i Comuni inseriti, prima nella CNAPI e poi nella CNAI, anche il territorio di Gravina risulta idoneo. Tanto ha comportato la nascita del Comitato di Consultazione Popolare costituito da associazioni ambientaliste, sindacati, associazioni imprenditoriali e semplici cittadini impegnate a scongiurare questa scelta infausta.
Anche le due Amministrazioni Comunali che si sono succedute in questi anni  hanno prodotto delibere e osservazioni (con  il recepimento del contributo anche del Comitato) per dire NO a provvedimenti che andrebbero a danneggiare il patrimonio archeologico, ambientale, paesaggistico e produttivo esistente.
Nelle scorse settimane, a seguito dell’ultima nota inviata al Comune dal Ministero dell’Ambiente, si erano generate polemiche e incomprensioni tra Amministrazione e Comitato.

Nell’incontro tra l’Ass. Varrese ed alcuni componenti del Comitato, oltre a chiarire le posizioni delle parti, si è condivisa l’opportunità di  costituire una “Cabina di Regia” paritaria composta da rappresentanti della maggioranza, della minoranza, della A.C. e del Comitato di Consultazione Popolare come luogo dove condividere le strategie e iniziative di  contrasto al Deposito Unico sul nostro territorio.

Si è condivisa, inoltre, la necessità di coinvolgere tutti i Comitati “No Scorie” nel tavolo tecnico Istituzionale interregionale con sede a Matera, istituito il 2 Febbraio  scorso.
Altro aspetto sul quale ci si è trovati concordi è quello di sollecitare da subito il neo assessore regionale all’Ambiente dott.ssa Triggiani (subentrata alla dott.ssa Maraschio) ad attivarsi per dare seguito alle posizioni assunte dalla Regione».

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