Nel marasma dell’Intelligenza Artificiale, esplorando i rischi di un futuro tecnologico

L’intelligenza artificiale (IA) ha rivoluzionato il panorama tecnologico, promettendo innovazioni in tutti gli ambiti della vita umana. Tuttavia, dietro il fascino delle sue applicazioni, si nascondono rischi significativi che richiedono un approccio oculato e consapevole.

Uno dei principali rischi è il potenziale per il dislocamento lavorativo. Con l’automatizzazione dei processi, molti impieghi tradizionali potrebbero diventare obsoleti, aumentando il divario socioeconomico. Inoltre, l’IA potrebbe amplificare le disuguaglianze esistenti, a meno che non vengano adottate politiche per mitigare questo impatto.

Un altro rischio riguarda la privacy e la sicurezza dei dati. L’IA richiede enormi quantità di dati per apprendere e migliorare le prestazioni, ma questo solleva interrogativi sulla raccolta, l’archiviazione e l’utilizzo etico di queste informazioni. Senza una rigorosa protezione dei dati, potremmo trovarci vulnerabili a violazioni della privacy e a manipolazioni.

Un terzo rischio è l’IA malintenzionata o manipolativa. Se non regolamentata adeguatamente, potrebbe essere utilizzata per manipolare opinioni, influenzare elezioni o perpetuare discriminazioni, minando la fiducia nella democrazia e nella giustizia.

Affrontare questi rischi richiede un approccio multilaterale che coinvolga l’uso responsabile dell’IA, garantendo al contempo trasparenza e accountability. È fondamentale sviluppare normative etiche e legali che guidino lo sviluppo per poter veramente cogliere i benefici dell’IA senza compromettere il nostro futuro.

 Ebbene, l’Intelligenza Artificiale sarà veramente il nostro futuro? O è già il nostro presente?

Potrebbe essere uno scherzo, oppure qualcosa di più serio, perché la facilità con cui l’IA può sostituire la mente umana creando qualcosa di falso, a partire dalla prima parte di questo articolo per poi finire a riproduzioni di dipinti di Monet o Van Gogh, porterà l’umanità alla perdita di geni e artisti che non avranno più un senso nella vita. Ho chiesto a Chat GPT di scrivere un articolo sui rischi dell’IA e in pochi secondi mi ha riportato un testo ben fatto e credibile.

Il problema più grande, però, è la semplicità con cui qualcuno può ingannarci, prendendosi il merito di un lavoro svolto da un’IA per poi ricevere fama per un’opera letteraria o un dipinto artificioso.  Se fosse stata anche mia intenzione assumermi il merito di un articolo artificialmente scritto, probabilmente un lettore poco attento non se ne sarebbe accorto, o forse avrebbe avuto un dubbio causato dalla perfezione del testo tra l’altro abbastanza impegnativo, ma l’avrebbe denunciato?  

 

Sono molti i film che trattano delll’ intelligenza artificiale, quasi tutti parlano di doverla combattere, mentre altri rappresentano un futuro aiutato, se non salvato, da robot e macchine.

Cosa aspettarsi allora da un futuro alimentato dall’intelligenza artificiale?

Prima di tutto l’IA sarà sempre più utilizzata per automatizzare processi e compiti ripetitivi, consentendo alle persone di concentrarsi su attività più creative e strategiche. Poi i sistemi di intelligenza artificiale potrebbero diventare assistenti personali sempre più avanzati, aiutandoci a gestire la nostra vita quotidiana; potrebbe rivoluzionare il settore della salute e della medicina, personalizzando i trattamenti in base ai singoli pazienti e contribuendo alla ricerca di nuovi farmaci e terapie; potrebbe inserire sistemi di guida autonoma sempre più diffusi e sicuri. Ciò potrebbe ridurre gli incidenti stradali e ridurre l’impatto ambientale dei veicoli; potrebbe personalizzare l’apprendimento scolastico, adattando i materiali didattici alle esigenze specifiche di ciascun studente e contribuire a rendere l’istruzione più accessibile a più persone.

Sicuramente un futuro pieno di robot porterà innumerevoli benefici, ma anche alcuni rischi di cui dover tener conto come: un probabile aumento della disoccupazione, un notevole impatto ambientale, una massiccia circolazione di dati personali.

Il tema trattato potrebbe evolversi in futuro e la curiosità su quali siano le domande o le sfide ancora aperte e che meritano ulteriori indagini, è sconfinata. 

 Clara Fiorella – 2^, I.C. “Deamicis-Laterza-M. S. Michele, Bari

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