Polizia postale

Perché certi servizi pubblici, che vanno oltre l’essenziale e che riguardano l’emergenza, come quelli espletati dalla pubblica autorità delle forze dell’ordine, non sono aperti al pubblico in tutti i momenti in cui potrebbe essere richiesto il loro intervento?

Partiamo dal presupposto incontrovertibile che i criminali agiscono tutti i giorni della settimana, 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno.

Questo semplice affisso del comando di polizia postale di Bari sito in via Amendola, esplicitando i giorni in cui non si possono presentare denunce potrebbe involontariamente comunicare indirettamente ai criminali che i loro reati non saranno osservati, e quindi puniti, dal venerdì al lunedì. Per concessione straordinaria, pure il mercoledì.

Sicuramente l’ufficio sarà attivo, dietro le quinte aperte al pubblico, per il disbrigo delle pratiche. Nessuno mette in dubbio che lavorino alacremente per noi. Però resta la porta chiusa al pubblico. E anche per la maggior parte dei giorni della settimana.

Quindi, la repressione di quel tipo di crimine risulterà limitata alle 6 ore delle giornate del martedì e del giovedì, almeno riguardo all’ascolto delle persone che hanno bisogno di operatori competenti e soprattutto umani e non virtuali per farsi indirizzare su come difendersi da quel tipo di soprusi, tra i più insidiosi.

Ma perché chi comanda quel commissariato ha deciso di non far lavorare gli uffici al pubblico negli altri giorni? Mancano gli agenti e gli impiegati?

Con tutta la disoccupazione che abbiamo: di un punto in più rispetto alla media europea, questa lacuna sta a indicare la mancanza di personale? Dobbiamo ascrivere a questo vulnus l’impossibilità di denunciare immediatamente i reati cibernetici e postali che vengono commessi giornalmente?

Le scuole tecniche sfornano annualmente centinaia di specialisti informatici ‘in erba’ da coltivare, che non chiederebbero altro che essere addestrati al contrasto dei crimini cibernetici.

Il cartello affisso dietro la porta chiusa della Polizia postale, se non si è fortunati nel farsi capitare un tale accidente proprio il martedì e il giovedì e proprio nelle tre ore meridiane e in quelle altre tre pomeridiane, potrebbe essere inteso dai malintenzionati come un implicito, quanto pericoloso, invito a delinquere tramite l’obiettiva attestazione di mancata sorveglianza nei 5 giorni della settimana in cui questo importante presidio non è operativo al pubblico.

I tutori dell’ordine e i malfattori ‘giocano a guardie e ladri’, cioè si rincorrono a chi la ‘sa più lunga’!

Quando il fuorilegge ne inventa una, il bravo poliziotto studia il rimedio e lo smaschera.

Poi, il primo ne inventa un’altra e il suo controllore lo ‘rincorre’ in un eterno avvicendamento che non vedrà mai prevalere definitivamente uno sull’altro, ma assicurerà alla popolazione una sostanziale sicurezza.

Questo accade normalmente quando l’uomo di legge insegue costantemente colui che la vìola.

Ma se il primo non riceve il cittadino 5 giorni su 7, quell’altro potrà farla franca più facilmente.

Non è realistico ritenere che, nei soli due giorni di apertura al pubblico, la Polizia sia in grado, oltre allo smaltimento delle denunce correnti, di recuperare sulla strada pregressa ciò di cui si è già avvantaggiato il bandito perché, se così fosse, ci sarebbero probabilmente meno reati commessi sul web, come: truffe, adescamenti di minori, diffamazioni, calunnie, bullismo, minacce.

A questi si aggiunge il cosiddetto ‘revenge porn’ (pornovendetta) che consiste nella squallida, vile estorsione fondata sulla minaccia di divulgare pubblicamente immagini private, senza il consenso del soggetto raffigurato.

Il Prefetto rappresenta l’autorità di pubblica sicurezza che presiede il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, che può emanare ordinanze e decreti a tutela dell’ordine pubblico e che coordina l’attività delle forze dell’ordine.

I cittadini chiedono a gran voce, sempre più distintamente alle autorità pubbliche e, per questo specifico aspetto anche al Prefetto della Provincia di Bari, di rendere perfettamente omogeneo e, quindi, più efficiente questo come gli altri importanti servizi alla popolazione, avvalendosi del potere istituzionale che ha.

Nessuno è perfetto ma il Prefetto, ascoltando quest’appello dei cittadini, ci si può avvicinare. Buon lavoro.

CARLO ZEULI

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