Giovinazzo, giovedì 9 incontro aperto alla Cittadinanza sui Disturbi Neurocognitivi

Il Disturbo Neurocognitivo Minore rappresenta una condizione clinica caratterizzata da un lieve declino delle capacità cognitive che, tuttavia, non risulta sufficientemente grave da limitare la funzionalità del soggetto nelle attività di vita quotidiana. Studi scientifici hanno fornito prove coerenti che tale condizione può rappresentare uno stadio antecedente allo sviluppo di un quadro di Disturbo Neurocognitivo Maggiore o Demenza.

In base a questo, emerge che la precoce individuazione del Disturbo Neurocognitivo Minore apre una finestra di opportunità d’intervento per rallentare e, idealmente, bloccare l’evoluzione della neurodegenerazione a uno stadio precoce. Risulta, pertanto, fondamentale una gestione globale del paziente con Disturbo Neurocognitivo Minore, da tutti i punti di vista.

Il progetto della Regione Puglia per il “Fondo per le Demenze e l’Alzheimer” è coordinato dal Centro Malattie neurodegenerative e invecchiamento cerebrale dell’Università degli Studi di Bari presso la Pia Fondazione di Culto e Religione Cardinale Giovanni Panico Azienda Ospedaliera di Tricase (LE). Finanziato dal Ministero della Sanità, mira a migliorare il percorso diagnostico-assistenziale di pazienti affetti da Disturbo Neurocognitivo attraverso l’omogeneizzazione degli strumenti e dei percorsi clinici e attraverso la sensibilizzazione dei medici di medicina generale e degli specialisti sul territorio al fine di sviluppare un sistema sanitario regionale preparato al tempestivo inserimento di “Disease Modifying Therapies” per i soggetti con Disturbo Neurocognitivo Minore e Disturbo Neurocognitivo Maggiore.

Il “Fondo per le Demenze e l’Alzheimer” della Regione Puglia prevede anche l’attuazione di interventi non-farmacologici, psico-educazionali e psico-sociali rivolti alle persone adulte. Le evidenze confermano come il Disturbo Neurocognitivo sia uno dei principali fattori che causano disabilità nell’anziano e non solo. Nonostante ciò, le iniziative finalizzate alla sensibilizzazione e al miglioramento della gestione e del sostegno di persone con tali patologie e dei loro caregiver sono molto spesso ostacolate dallo stigma, presente ancora oggi in molti contesti sociali. Per tutto ciò, diventa prioritario lavorare sulla prevenzione dei fattori di rischio e sulle prime fasi della malattia, informando e formando la Comunità sui sintomi precoci e favorendo di conseguenza una diagnosi tempestiva. Uno degli obiettivi finali del progetto è far diventare le comunità pugliesi “Dementia Friendly Community”. Per Giovinazzo, città che già ha raggiunto questo obiettivo e da qualche anno è “Amica delle Persone con demenza”, il progetto mira, specificatamente, ad accelerare i processi di partecipazione dell’intera collettività, attraverso iniziative che aiutino le persone affette da demenze e coloro che li sono accanto a sentirsi sempre più capiti, rispettati e supportati.

La prima iniziativa sul territorio giovinazzese sarà rappresentata da un incontro aperto a tutti i cittadini che si terrà giovedì 9 maggio dalle ore 17.30 presso il “Centro per le Famiglie” ubicato all’interno del “Parco Scianatico”.

Intitolato “Ricordiamocelo Prima: Nuove Strategie di Prevenzione della Demenza”, l’incontro si snoderà attraverso 4 fasi. La prima sarà rappresentata dai saluti istituzionale da parte di Michele Sollecito, Sindaco di Giovinazzo; Maria Pia Cozzari, Presidente della Scs Anthropos; Mauro Abate, Presidente Confcooperative Sanità Puglia. La seconda riguarderà la sensibilizzazione strutturata in forma colloquiale e interattiva. All’iniziativa sono previsti i seguenti interventi: Eleonora Rollo, Neurologa per il  Centro Malattie neurodegenerative e invecchiamento cerebrale, Ospedale Cardinale Giovanni Panico – Tricase (Le) su “Il disturbo neurocognitivo e i fattori di rischio correlati”; Stefania Giammarino , Biologa e Nutrizionista e Anna Rosa Illuzzi, Fisioterapista per il Centro Diurno Gocce di Memoria su “Lo stile di vita”; Raffaele Sollecito, Psicologo per il Centro Diurno Gocce di Memoria su “L’importanza della stimolazione cognitiva nella vita quotidiana”; Emanuela Tatulli,  Psicologa e Psicoterapeuta per il Centro Diurno Gocce di Memoria su “L’importanza della diagnosi precoce”.

Seguirà la formazione di focus group, su partecipazione volontaria, finalizzati alla raccolta di informazioni sulla qualità e l’accessibilità dei servizi territoriali dedicati e feedback su come poterli migliorare. L’ultima, ma non meno importante. fase del seminario sarà dedicata alla socializzazione che dovrà favorire anche la possibilità ai partecipanti di porre domande personali agli specialisti.

L’incontro gode del patrocinio di: Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Regione Puglia – Dipartimento della Promozione della Salute, del Benessere sociale e dello Sport per tutti; Centro per le Malattie neurodegenerative e invecchiamento cerebrale dell’Università degli studi di Bari, Pia Fondazione Cardinale Giovanni Panico di Tricase. E’ promosso dall’Unità di coordinamento delle attività scientifiche del Fondo per l’Alzheimer e Demenza della Regione Puglia in collaborazione con il Comune di Giovinazzo, Confcooperative Sanità Puglia, Puglialzheimer e con il Centro Diurno Gocce di Memoria, gestito dalla Scs Anthropos.

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