Letteratura come rinascita

Nell’ambito delle attività del “Maggio dei Libri” e in particolare del progetto “Del leggere”,  gli alunni dell’IISS “Marco Polo” hanno incontrato l’autore del romanzo La rivincita di Capablanca, lo scrittore e bibliotecario Fabio Stassi.

L’incontro è iniziato con un interessantissimo discorso sul mestiere dello scrittore: Stassi ci ha descritto la passione che lui stesso nutre per il suo lavoro e come essa sia nata sin da tenera età: egli ha affermato che già dai 7 anni era consapevole del suo futuro, in quanto già da allora aveva compreso la capacità unica dei libri di condurre alla comprensione del proprio destino, di rappresentare un atto di ribellione, un’idea di giustizia utilizzata come veicolo di libertà.

L’argomento principale della giornata è stato incentrato sul concetto lungamente affrontato nel romanzo a partire dal suo titolo: la possibilità di rivincita; questa condizione, comune a tanti uomini può presentare varie sfumature, una fra tutte, la possibilità di rinascita, come narra l’autore nel romanzo. Nel testo, spesso, si sposta meticolosamente l’accento dalla morte alla vita, soprattutto attraverso il protagonista, Capablanca, che manifesta una posizione chiara verso la vita, ma mai verso la morte, metaforicamente espressa dalla sconfitta.

Durante il corso dell’incontro, sono stati presentati vari elaborati che noi studenti abbiamo realizzato dopo la lettura del romanzo; essi sono risultati molto apprezzati dall’autore che li ha definiti “istinti originali e speciali “.

La parte più toccante della mattinata è stata caratterizzata dall’approfondimento condotto dall’autore su uno dei temi maggiormente approfonditi nel romanzo e che altresì maggiormente è emerso attraverso i contributi di noi studenti: il tema dell’amicizia: Lo scrittore, infatti, parlandone a lungo ed emozionandoci, ci ha suscitato tanta speranza affermando: «Credo nell’amicizia! Scrivo per amicizia, perché i miei migliori amici sono stati i miei primi lettori. I libri sono un modo per consolidare l’amicizia, ovvero l’amore più bello, ma anche più raro in quanto viviamo in una società feroce e piena di competizione. Tutti ormai ambiscono alla gloria e al successo. Purtroppo si scrive sempre di meno per passione».

Infine Fabio Stassi ci ha raccontato anche il motivo profondo insito alla genesi del suo libro: «In ogni narrazione è presente l’elemento degli oggetti materiali, che sono oggetti eterni. E io mi sono sempre chiesto se questi oggetti inanimati, provassero o addirittura sognassero qualcosa. Così questo libro nasce dalla domanda “Che cosa sogna un pedone?” Sì! Proprio il pedone, perché è il pezzo senza potere, ma che solo dopo aver attraversato tutta la scacchiera – come noi, la vita – può diventare regina e può cambiare la sua natura».

Un insegnamento sorprendente, unico, che ci ha lasciato un desiderio, ma soprattutto una speranza e una certezza in una costante possibilità di rinascita.

Roxana Rusiecki – 3^ E RIM , IISS “Marco Polo”, Bari

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