Un’avanguardia contemporanea: il Poetry Slam

Sapete che nel mondo ci sono 60 Paesi nel mondo dove ragazze e ragazzi si incontrano e recitano poesie? Proprio così, stiamo parlando del Poetry Slam: possiamo definirla un’avanguardia contemporanea, un movimento letterario che propone un cambiamento, un “passo nuovo” nel modo di “fare poesia”. Una gara di poesia performativa, con regole specifiche, più facilmente digeribile per chi non apprezza generalmente i versi.

Queste e tante altre curiosità sono emerse lunedì 6 maggio, nel corso di un incontro con il campione mondiale del Poetry Slam nel 2021, Giuliano Logos, pseudonimo di Giuliano Carlo De Santis, organizzato dalla cattedra di Letteratura contemporanea del prof. Daniele Maria Pegorari. Insieme ad altri alunni del Liceo “E. Amaldi di Bitetto” abbiamo trascorso due piacevoli ore nei banchi dell’Università Aldo Moro di Bari. E solo lì abbiamo scoperto che il campione in questione è un ex “amaldino”, diplomato nel nostro Liceo solo 12 anni fa!

Dopo una breve introduzione del professor Pegorari, Giuliano De Santis ci ha raccontato l’origine di questo genere: nasce nel 1986 a Chicago da un poeta carpentiere che, in un Jazz Club, invece di suonare tramite degli strumenti, ha interpretato i versi di una poesia chiedendo un feedback ai presenti. Nel 1998 si svolge il “Festival della poesia di Sanremo”, dove Giuseppe Conte pronuncia per la prima volta la definizione di quest’arte: “Poetry Slam”.

In Italia il genere giunge nel 2001 e, contestualmente alla presenza di una giuria specifica, si fissano le tre regole principali per svolgere la gara: declamare solo testi propri, per portare “se stessi”, tempo massimo 3 minuti, infine utilizzare soltanto corpo e voce perciò no a costumi, oggetti e vestiti di scena.

I poeti sono accomunati dalla voglia di portare avanti battaglie sociali, ambientali, culturali e politiche del proprio tempo, anche mediante le poesie, definendo quest’arte anche “artivismo”.

Giuliano De Santis ha interpretato per noi alcune poesie con voce e corpo, intitolate “Il Dio dei crocevia” e “Il Terrone”, cui sono seguiti un breve dibattito e un esperimento con il pubblico: la simulazione di una gara di Poetry Slam.

Giuliano ci ha riferito che in questi ultimi anni riesce a “vivere di quest’arte”, lanciando un grande messaggio ai giovani presenti in aula.

Lunedì 6 maggio abbiamo partecipato ad un vero e proprio evento letterario e siamo sicuri che il Poetry Slam spopolerà sempre di più!

Ginevra De Giosa, Francesca Pia Salomone – 1^B, Liceo “E. Amaldi”, Bitetto

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