Festa di San Nicola dimezzata!

 

San Nicola non è stato celebrato quest’anno con i tradizionali fuochi di artificio. Non si sa come la prenderà il Santo ma la gente si chiede come mai i soldi sono finiti! Mai era accaduto mentre adesso evidentemente il livello del dissesto economico e finanziario è tale che anche gli artisti del fuoco pirotecnico non danno credito ai politicanti locali. In finanza questo si chiama tecnicamente default. La giunta uscente ormai ritiene evidentemente che non sia più argomento di sua pertinenza e quindi questi sono gli esiti.

 

Alcuni ci hanno chiesto se il resto dei festeggiamenti -come il corteo storico- sia stato regolarmente pagato oppure no! Altri ci domandano se gli ambulanti che pagano i pochi metri quadri concessi loro, saranno almeno parzialmente rimborsati per questa evidente mancata erogazione di un servizio atteso da tutti.   

 

Contemporaneamente pare che alcuni privati si siano organizzati per riempire a modo loro tale vuoto con alcuni botti.

 

Qualcuno arguisce che il futuro sindaco avrà in eredità un bel buco da riempire e non potrà farlo saccheggiando il contribuente in quanto questo è già stato ripulito dai precedenti amministratori.

 

Ormai lasciare una eredità fallimentare è l’ultima trovata geniale dei nostri politicanti: “per li momento faccio il brillante e compero il consenso di amici palazzinari e lastricatori di strade, il futuro sindaco racimolerà i soldi che sto spendendo adesso”; sembra essere il retro pensiero di alcuni di essi. Questa trovata dal vago sapore andreottiano (ricordiamo che fu proprio il Divo Giulio a firmare in articulo mortis della Prima Repubblica il Trattato di Maastricht che consegnò l’Italia all’Europa togliendola così ai futuri governi italiani che hanno dovuto subire i famigerati parametri europei togliendo loro ogni margine di manovra) non fa altro che consegnare al futuro amministratore delle casse vuote, mentre il cassetto delle cambiali è pieno. Questa volta la cosa si evidenzia davanti a San Nicola e cioè qualche settimana prima del previsto; per i devoti non è un buon segno. Per le migliaia di persone -anche straniere- che si affollavano nelle piazze di Bari Vecchia la beffa e lo scandalo è grande. Non è un modo per favorire il turismo; e che dire della tassa di soggiorno comminata ai turisti che incautamente vengono a Bari il cui introito avrebbe dovuto finanziare iniziative per rendere più attrattiva la città?

 

Noi chiediamo a San Nicola di mettere da parte per un quarto d’ora la Sua mitezza cristiana e cattolica e liberarci dai tanti faccendieri che affollano i Palazzi delle Istituzioni: la mitezza e il perdono sono punti di forza della nostra millenaria civiltà ma chi ci deve liberare da costoro se non Lui?

 

CANIO TRIONE

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