Nel gioco del Jazz a Bari

Martedì 14 maggio il piano solo di Tania Giannouli, tra i nomi nuovi del jazz europeo – Tra i nomi nuovi del jazz europeo e musicista in grande ascesa, già apprezzata ampiamente dalla critica specializzata, Tania Giannouli terrà un concerto per la coda di «Startin’ again», la stagione dell’associazione Nel Gioco del Jazz. La pianista greca è attesa martedì 14 maggio (ore 20.45) al Teatro Forma di Bari, dove presenterà il suo ultimo lavoro intitolato «Solo», progetto nel quale tiene insieme l’improvvisazione con i linguaggi della musica contemporanea, com’è nel suo stile, caratterizzato, peraltro, da un modo a tratti anticonvenzionale di suonare gli ottantotto tasti, con l’obiettivo di sfruttarne al massimo tutte le potenzialità.

Nominata nel 2021 ai Deutscher Jazzpreis con due colleghi di strumento, l’armeno Tigran Hamasyan e l’israeliano Shai Maestro, poi vincitrice nella categoria «Nuovo talento internazionale» al referendum «Top Jazz 2023» della rivista Musica Jazz, Tania Giannouli è in grado di trasferire sulla tastiera i molteplici punti di riferimento con i quali è cresciuta e attraverso cui è arrivata a esplorare il mondo del jazz con personalità, facendo ricorso anche al suo background classico e alle tante influenze folkloriche della terra d’origine.

I suoi concerti di piano solo accompagnano l’ascoltatore in un viaggio sonoro in cui l’inventiva del momento si sposa con influssi diversi, che via via si intersecano dinamicamente e con progressiva intensità. Ma la pianista greca si è fatta notare anche con un trio a suo nome capace di esprimere una miscela musicale nella quale i confini tra Oriente e Occidente, classico e contemporaneo, world e jazz, sfumano sino a confondersi. E già la combinazione strumentale poco ortodossa (con la tromba di Andreas Polyzogopoulos e il bouzouki di Kyriakos Tapakis) rappresenta un forte indizio di questa capacità di far convivere tradizioni e universi musicali tra loro distanti, com’è facilmente riscontrabile ascoltando il disco «In Fading Light» uscito nel 2020 per Rattle Records.

Inoltre, tra i progetti non documentati su supporto fisico di Tania Giannouli risalta il trio con il percussionista Michele Rabbia e la cantante Maria Pia De Vito, che ha voluto la pianista greca a Bergamo Jazz un paio d’anni fa, quand’era ancora direttrice artistica della prestigiosa rassegna. Ma a Bari la si ascolterà, per l’appunto, in versione «piano solo», dimensione davvero congeniale per questa musicista e compositrice di grande talento, ormai largamente riconosciuta a livello internazionale.

Tra l’altro, le sue composizioni spaziano dal teatro alla video-art al cinema e sono già state presentate in festival, gallerie, biennali e musei un po’ ovunque nel mondo. E anche se di formazione accademica, Tania Giannouli, che ha trovato nel jazz la forma musicale a lei più congeniale, perché più libera e creativa, continua ad avere nell’improvvisazione il punto di partenza attraverso il quale raggiungere i propri obiettivi. Le sue ispirazioni attingono da tradizioni e influenze diverse e i suoi progetti, spesso interdisciplinari, abbracciano una gamma impressionante di stili. Una sorta di creatività e apertura senza confini, che ben si integra nella scena musicale del jazz contemporaneo.

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