Montaruli: “da Trani a Bitonto passando per Corato, molti andriesi lasceranno la città”

«Un fine settimana caldissimo con numerose iniziative che alcune amministrazioni comunali virtuose hanno messo in campo. Da Trani a Bitonto, passando per Corato la scelta è interessante ed anche molto variegata. Scelte popolari di sicuro effetto ed attrattiva. Occasioni importanti per gli andriesi che si preparano, in decine di migliaia, a lasciare la città federiciana, spenta, per recarsi in quei comuni vicini dove c’è aria di festa. Due scelte completamente diverse: la città federiciana che spende gli stessi soldi, decine di migliaia di euro per concerti come quello di Castel del Monte, riservato a pochi eletti, mentre le altre città che decidono di creare attrattiva, di generare economia e soprattutto di mettere in moto meccanismi virtuosi che portino vantaggi al piccolo commercio ed al popolo. Di straordinaria importanza la scelta del comune di Corato di investire per la valorizzazione e la riqualificazione del centro storico» – si legge in un comunicato dell’associazione Unibat, cui Presidente, Savino Montaruli, ha poi dichiarato:

«sto seguendo con molta attenzione l’evoluzione culturale e strategica delle politiche economico-sociali che l’Amministrazione comunale della vicina città di Corato sta mettendo in campo. Risorse pubbliche ben finalizzate che, a differenza di quanto invece accade per esempio ad Andria, guardano all’interesse generale creando un effetto moltiplicatore e generando economia di sistema. Personalmente continuo a partecipare alle attività di sostegno alle imprese che il comune di Corato continua a mettere in campo; con il sindaco, con l’assessore e con lo staff del Suap siamo in costante e continuo contatto per concertare e coordinare quelle azioni virtuose di “obiettivo”. La cosa curiosa è assistere in queste ore addirittura alla pubblicizzazione, da parte di soggetti andriesi con postazioni istituzionali e di governo della città, delle iniziative che altri comuni stanno organizzando: come dire agli andriesi di andare a spendere altrove i propri soldi, le proprie risorse economiche, come ormai avviene in occasione di tutte quelle manifestazioni che l’amministrazione comunale ha completamente distrutto ma che prima erano occasione di attrattiva a livello regionale, a partire dalla Festa Patronale, dalla Fiera di Aprile e tutti gli altri eventi ormai mortificati, umiliati o soppressi».

News dal Network

Promo