Al Teatro Mariella di Monopoli il nuovo spettacolo della Compagnia del Sole: Quando le stelle caddero nel fiume

Venerdì 17 maggio, ore 11:15, al Teatro Mariella di Monopoli debutta Quando le stelle caddero nel fiume in occasione del festival di teatro per le nuove generazioni ‘Maggio all’infanzia’, organizzato da Fondazione SAT Spettacolo, arte e territorio con la direzione artistica di Teresa Ludovico.

Lo spettacolo, un coproduzione Compagnia del Sole e Teatri di Bari, è tratto dall’omonimo testo di Paolo Comentale, con la drammaturgia di Marinella Anaclerio, diretto da Alessandro Maggi, vede in scena Flavio Albanese, Augusto Masiello e Massimiliano Di Corato e porta a teatro un capitolo dimenticato della storia: il massacro di Debre Libanòs.

Tra il 21 e il 29 maggio del 1937, le truppe coloniali italiane al comando del generale Pietro Maletti, condussero in Etiopia un’azione destinata a divenire una pagina riprovevole della storia d’Italia: il massacro di Debre Libanòs, il più grande eccidio di cristiani copti avvenuto in Africa. Le violenze consumate in Etiopia non troveranno mai giustizia. L’eccidio sarà dimenticato e l’Italia del nuovo corso democratico proverà a ricostruirsi un’immagine autoassolutoria non conciliabile con la memoria storica di un’occupazione sanguinaria.

Uno spettacolo che parla al presente scegliendo di affrontare la storia di questa strage per analizzare il ruolo della propaganda nella comunicazione politica presentando al pubblico due personaggi che hanno, nei confronti della propaganda, due atteggiamenti diametralmente opposti: il primo aderisce alla propaganda totalmente rientrando in una visione del mondo alterata mentre il secondo denuncia ciò che la propaganda nasconde svelando appunto la realtà per quella che è e non per come appare.  Quando le stelle caddero nel fiume permette al pubblico di attivare un parallelismo tra la storia passata e quella presente; una riflessione che conduce gli spettatori ad analizzare i conflitti in atto e il valore fondamentale della libertà e del rispetto degli esseri umani.

«Questo spettacolo, grazie alla parola evocativa e poetica di Paolo Comentale e alla scrittura drammaturgica di Marinella Anaclerio, porta sul palcoscenico una vicenda che richiama le grandi categorie del Teatro greco, in una notte africana durante la quale un maresciallo marconista è chiamato a rispondere per chiarire il mistero di una missione speciale.
» Spiega il regista Alessandro Maggi «La rievocazione di un dramma a noi lontano trova il suo motivo nella speranza che dal male possa nascere il miglioramento di una società che troppo spesso fagocita i fatti trasformandoli in oblìo. È la necessità di affermare con forza la repulsione per ogni crimine di guerra, in ogni tempo e in ogni luogo.»

La Compagnia del Sole continua a portare avanti, in questa sua nuova produzione, un indirizzo chiaro: riflettere su questioni che abbracciano l’etica dell’essere umano affidando al teatro un ruolo di necessario impatto civile.

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