Baby prostitute, il giro si allarga

 “Questo vuole essere trattato male…”. “Lo devo frustare?”. “Vedi che vuole fare… nel trolley di Marilù sta la frusta”. È solo una parte delle intercettazioni finite nell’inchiesta sul giro di baby prostitute sgominato dagli agenti della Squadra Mobile di Bari a inizio settimana. Stando a quanto si apprende, la conversazione è tra una delle tre 16enni coinvolte e tra il 29enne tranese autista e factotum della squadra di prostitute che sarebbe stata allestita e gestita da due donne.

Agli arresti anche tre donne ed un 25enne barese. Arresti domiciliari per due clienti, un imprenditore salentino di 47 anni ed un tranese 42enne i quali, consapevoli della minore d’età delle ragazze, secondo gli inquirenti, non avrebbero comunque esitato a consumare rapporti sessuali con loro, in cambio di danaro. Disposto l’obbligo di dimora per un altro cliente e per il gestore di una struttura ricettiva nella quale «tollerava – spiegano gli inquirenti – l’esercizio abituale della prostituzione». Ad uno degli uomini sono stati concessi i domiciliari.

Nelle scorse ore, infatti, si sono tenuti gli interrogatori di garanzia sei finiti in carcere. Tre di loro si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, mentre due hanno parlato a lungo. Una delle donne interrogate ha ammesso di essere a conoscenza del fatto che la ragazza con la quale “lavorava”, prostituendosi, fosse minorenne e spiegando che erano amiche. Avrebbe poi negato gli episodi che riguardano le altre due minorenni coinvolte. Prima di lei è stato interrogato uno degi uomini il quale avrebbe respinto l’accusa di aver organizzato, gestito e sfruttato il giro di prostituzione minorile ma ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali – a suo dire – «consenzienti e non a pagamento» con due sedicenni, una delle quali conosceva da tempo. Il 25enne avrebbe anche ammesso di aver passato il numero di telefono della sedicenne a un 55enne, che con lui giocava a poker, per favorire un incontro che avrebbe fruttato alla giovane o a chi gestiva il giro di prostituzione 400 euro. Intanto gli agenti della Squadra Mobile stanno continuando a scandagliare una serie di nomi e numeri di telefono presenti nei telefoni degli indagati. (Fonte: Antennasud)

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