Perché si litiga sempre di più?

Noi esseri viventi siamo fatti di materia in movimento.

Le nostre cellule si agitano ritmicamente a impulsi preordinati.

Il cervello funziona con frequenze elettriche, rilevabili dall’elettro-encefalogramma.

Il cuore si muove con frequenza (variabile) attraverso le pulsazioni, entro un intervallo consentito, al disotto del quale il cuore si arresterebbe e al disopra scoppierebbe.

Ogni parte del corpo reitera la sua presenza in vita ‘Tot. volte al minuto’, perché questo dinamismo determina l’esistenza degli esseri viventi. Viviamo seguendo tali frequenze connaturate.

Questo non è un trattato sulla cellulite, almeno, non nel senso di improbabili litigi tra cellule!

Però esse possono impazzire a causa di fattori esterni e di danni ambientali. Vediamo come.

È altresì noto che ripercorriamo giornalmente i ‘ritmi circadiani’ che ci conducono nel solco delle consuetudini regolari. Per buona abitudine, andiamo a dormire sostanzialmente con le tenebre e ci alziamo con il levar del sole. Ci nutriamo a intervalli fissi e rispettiamo una frequenza di movimenti preordinata, entro una minima variabilità. Siamo ritmati da frequenze, pur mutevoli ma inquadrate in uno schema, vecchio quanto il mondo.

È come se guidassimo il veicolo del nostro corpo orientandolo su un nastro d’asfalto: una strada dalle cadenze predeterminate, con la sola libertà di variare la velocità e le corsie impegnate. Ma il tragitto resta quello che la Natura ha predisposto fisiologicamente per farci rimanere vivi, con i ritmi che non possono abbassarsi troppo né innalzarsi a dismisura: Frequenze calibrate ad hoc per noi.

Or dunque, se veniamo investiti da frequenze anomale, che perturbano questo ordine naturale, ne ricaviamo un insulto, variabile dal semplice disturbo fino all’annientamento, dipendentemente dalla natura e dall’intensità dello sconvolgimento subìto.

Tutti sanno che stiamo costantemente sotto una cappa di radiazioni di sempre maggior frequenza e sempre minore ampiezza, capaci di pervadere qualsiasi materia e modificarne la struttura.

Provengono anche da onde elettromagnetiche: telefoniche, televisive, strumentali che la legge del Parlamento italiano ha innalzato da 6 a 15 V/m. Nell’Unione europea ci possono ‘friggere’ le cellule legalmente fino a 61 V/m.

In questo ambito, come si pone la legge naturale per la sicurezza della salute? Per alcuni studi scientifici, tali valori sono incompatibili con la fisiologia degli esseri viventi (umani e animali), considerando che tali valori sono rapportati alla Media nelle attuali 24 ore innalzando così il periodo di osservazione dai precedenti 6 minuti all’intera giornata.

Ciò fa schizzare moltissimo i valori di picco, fino a 30-40 V/m nelle ore diurne, per diversi incessanti minuti (non proprio una passeggiata per la salubrità) compensati, nella Media, dai livelli inferiori impegnati nelle ore notturne, i cui valori di tensione e di potenza si abbassano per la minor richiesta di traffico dati.

Le due grandezze (frequenza e ampiezza) sono inversamente proporzionali: se raddoppia la prima, si dimezza la seconda.

Occasionalmente ci sottoponiamo a esami clinici con radiazioni controllate che ci fanno assorbire frequenze dannose, come RX e TAC, che contiamo di smaltire con il tempo.

Le onde ‘non ionizzanti’ sono quelle con frequenze inferiori a 1015 Hertz, in grado di entrare in rapporto con le nostre cellule ‘scuotendole’. Quel movimento determina un effetto Joule che ne eleva la temperatura minando l’integrità chimico-fisica.

Quelle ‘ionizzanti’, oltre i 1015 Hertz, addirittura le alterano geneticamente sottraendo elettroni agli atomi e ritoccando il nucleo.

Esistono frequenze, invece, compatibili con la salute umana, come quelle musicali.
Le prime ci fanno male mentre queste altre ci allietano.

Arriviamo al bisticcio delle cellule, di cui sopra, e a quello degli organismi e delle persone.

In questi mesi stiamo assistendo a un forte peggioramento delle relazioni umane sociali: tutti litigano sempre più irrimediabilmente e per questioni sempre più futili. Vediamo, perché.

Quasi tutti sono in preda alla smania di attaccare il prossimo per difendersi. Succede tra gli Stati in guerra e pure tra conoscenti, che si perdono per stupide incomprensioni o per il bisogno di reclamare violentemente i propri diritti sull’altro.

Non si capisce chi agisce per primo nell’azione: tutti rivendicano di aver reagito a un precedente insulto, proveniente dall’altro!

La soglia di resistenza e di tolleranza a quegli affronti si è ridotta quasi a zero.

Prima di capire se una persona è cordiale o indisponente con noi, avvertiamo una presunta minaccia.

E’ come se ci presentassimo a una ‘fonte’ per riempire una bottiglia già piena: non possiamo più attingere gocce di tolleranza e restiamo limitati nella capacità volumetrica della sopportazione residua, ridotta pressoché a zero.

Siamo investiti da tante frequenze negative che ci ‘consumano’ letteralmente la resistenza emotiva agli stress. Incarniamo quella bottiglia da riempire, che dovrebbe riportare l’etichetta: capacità di abbracciare il mondo esterno’, ma che ci trova già colmi di frequenze-spazzatura senza lasciare spazio alla pazienza.

Ci sentiamo stressati già dal mattino, quando ci alziamo dal letto, prima ancora di accusare la prima delle mille difficoltà della giornata quotidiana.

Noi umani riusciamo a vedere soltanto le frequenze con lunghezza d’onda compresa tra i 380 e i 760 nm (Nanometri = 10−9 metri, ossia miliardesimi di metro), che costituiscono la cosiddetta ‘luce visibile’. Le altre frequenze, fuori da quell’intervallo, appartengono a un ampio spettro che non distinguiamo e di cui non riusciamo a cogliere l’impatto incamerato.

Alcuni esperti suggeriscono di spegnere gli strumenti elettronici, durante la notte, per riposare meglio. Primi, tra questi apparecchi, sono i Modem e i Router che emettono frequenze di impulsi ripetuti ‘a scansione’ (Polling) che eseguono il ‘Ping’ dei dispositivi collegati per dialogare con essi. Chiediamoci se ci ‘Pingono’ pure il cervello, mentre dormiamo!

Le cattive frequenze si comportano come un virus che fa ammalare le emozioni.

Non ce ne accorgiamo fino a quando non contiamo i danni subìti: sempre di più e sempre più insopportabili.

Quando vediamo qualcuno che ‘sbarella’ senza motivo apparente, domandiamoci che diavoleria gli avrà agitato le cellule e, invece di chiedergli: “Di che Segno zodiacale sei?”, potremmo interrogarlo: “Quali frequenze ti hanno turbato alla nascita”?

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