Omicidio fisioterapista a Bari, il procuratore Rossi: “riflettere su vittimizzazione secondaria vittima”

«Personalmente, in questo caso, ho veramente sentito di tutto. Per uno strano fenomeno che ormai si diffonde dal punto di vista culturale, c’è l’idea che la vittima abbia qualche responsabilità. Bisogna riflettere sulla vittimizzazione secondaria della vittima». Lo ha detto il procuratore capo della Repubblica del tribunale di Bari, Roberto Rossi, durante l’incontro con i giornalisti convocato per illustrare il provvedimento cautelare di arresto in carcere a carico di S.V., 59anni, operaio edile di Canosa di Puglia ritenuto l’autore dell’omicidio a colpi d’arma da fuoco di Mauro Di Giacomo, 63 anni, medico fisioterapista, avvenuto il 18 dicembre scorso nel capoluogo pugliese. «La vittima è stata ritenuta colpevole di tutto», ha aggiunto in riferimento ai pettegolezzi diffusi nel corso delle settimane successive al delitto su presunte relazioni o su presunti reati commessi dal professionista, giunti fino in Procura. “Le indagini hanno riscontrato l’assoluta correttezza nella vita personale della persona offesa», ha precisato.

«Ci sono poi situazioni dove la vittima ha dei suoi elementi che possono essere collegati all’omicidio ma questo va sempre accertato». Il procuratore ha evidenziato un altro elemento sociale e culturale, quello della violenza che «si usa al posto dell’attendere le normali dinamiche sociali». Insomma l’effetto Far West, «l’idea che ci si possa fare giustizia da soli, ed è una cultura molto pericolosa di cui vediamo gli effetti».

Inoltre Rossi ha invitato in questi casi ad attendere l’esito delle indagini e a non avere l’idea che le investigazioni «si debbano chiudere entro le 48 ore dal fatto. In questo devo dire che la polizia giudiziaria italiana è la migliore del mondo. E Bari brilla su questo aspetto». Infine ha ricordato le carenze di organico: sia a livello di forze dell’ordine che in Procura. «Abbiamo chiesto al Csm un concorso speciale che viene fatto quando ci sono situazioni di particolare difficoltà», ha concluso Rossi.

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