A Conversano oltre cento specialisti per parlare di cure respiratorie: domani ultima giornata di lavori

Sabato 18 maggio, seconda e ultima giornata di lavoro del convegno nazionale “Pianeta Respiro” dal titolo “Le malattie respiratorie acute e croniche: il ruolo imprescindibile della Fisiopatologia respiratoria”.

Dalle 8.30 alle 13.30 al D’Aragona Lifestyle Hotel di Conversano (via san Donato, 5) oltre cento specialisti fra pneumologi intensivisti e semintensivisti, medici internisti, esperti del sonno, infermieri e fisioterapisti di reparti acuti respiratori di ogni parte d’Italia si ritroveranno per confrontarsi sulle maggiori novità sulle malattie respiratorie.

Al centro del convegno la multidisciplinarietà nelle patologie respiratorie. Il convegno, che vede il patrocinio della Asl Bari, di Pianeta Respiro, dell’Università “Aldo Moro”, dell’ospedale “Miulli”, del Mater Dei Hospital e di “Opera Do Uva – Universo Salute”, sarà presieduto dal professor Onofrio Resta, referente scientifico di “Pianeta Respiro”, dal dottor Emmanuele Tupputi, già Dirigente responsabile dell’Unità Operativa Territoriale di Pneumologia della Asl Bt, e dal dottor Pietro Visaggi, consulente pneumologo dell’istituto Maugeri di Bari.

Cinque le sessioni durante tutto il seminario, nelle quali si alterneranno nomi altisonanti della Medicina: il professor Silvio Tafuri, docente di igiene dell’università “Aldo Moro” di Bari, e il dottor Paride Morlino, direttore del reparto di malattie dell’apparato respiratorio dell’ospedale “Mascia” di San Severo.

«La pandemia da Covid ci ha insegnato che la collaborazione fra specialisti aiuta a curare meglio” spiega il professor Onofrio Resta. “Il convegno prevede una discussione tra diversi specialisti di branche trasversali che, quotidianamente, attraverso esperienze diverse, contemperano l’equilibrio clinico del paziente afflitto da problematiche respiratorie».

Si parlerà, tra le altre cose, di fisiopatologia respiratoria, ventilazione dell’insufficienza respiratoria, il ruolo della doppia broncodilatazione, di asma, di dermatite atopica, del trattamento della Sleep Apnea e dei disturbi respiratori durante il sonno.

Focus importante sulla fisiopatologia respiratoria. «Il respiro non dipende solo dal polmone ma da un’articolazione tra svariati organi” continua il professore Resta. “È fondamentale studiare le basi che determinano il respiro e andarne a curare i vari passaggi».

Un’intera sessione sarà infine dedicata alle novità nei trattamenti e nelle tecnologie di diagnosi nelle malattie respiratorie compreso, le tecniche di superamento della CPAP come gli “oral  appliance”.

Tra gli obiettivi, dunque, come sottolinea il professor Resta, c’è quello di creare una rete di conoscenze ed esperienze da condividere a vantaggio delle persone affette da patologie polmonari croniche. «Negli ultimi anni in Italia – ha concluso il prof. Resta – abbiamo assistito ad una netta diminuzione di ricoveri per Bpco, la cosiddetta bronchite da fumo. Merito anche del fondamentale approccio multidisciplinare fra pneumologi e altre figure ospedaliere che hanno saputo cooperare. Siamo passati da 120mila ricoveri nel 2017 a 62mila al 2021, con un netto risparmio economico da parte della Regione Puglia.

Ma diminuiscono anche i posti letti e per questo diventa imprescindibile, in ottica di risparmio non solo dello Stato ma anche di appropriatezza di ricovero, potenziare i centri specialisti territoriali, dove tutti possono trovare lo stesso ottimale livello di cura, ma anche privilegiare il setting assistenziale dell’insufficienza respiratoria di ogni ordine e grado che  è in grandissimo aumento e che è nel nostro Dna di pneumologi  da sempre. L’obiettivo è non ingolfare i reparti ospedalieri e lasciarli a disposizione dei pazienti gravi».

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